• 18 Aprile 2026 22:27

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Calabria fragile, l’allarme dei sindaci della Sibaritide: “Così rischiamo il dissesto”

Mar 19, 2026 #politica

SIBARI – Un territorio piegato da anni di emergenze idrogeologiche, amministrazioni locali allo stremo e una domanda che torna a farsi urgente: chi paga i danni del maltempo? È il quadro che emerge dalla visita nella Piana di Sibari di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che ha incontrato i sindaci di uno dei comprensori più esposti della Calabria.

“I numeri sono impressionanti: in tredici anni si sono registrate ventisette esondazioni. È un fatto assolutamente inaccettabile”, ha dichiarato Bonelli, fotografando una crisi ormai strutturale. Una sequenza di eventi estremi che ha messo in ginocchio non solo cittadini e imprese, ma anche i bilanci comunali.

Il nodo centrale è proprio quello finanziario. I primi cittadini, infatti, denunciano un rischio concreto di dissesto: negli anni hanno sostenuto investimenti per milioni di euro per far fronte alle emergenze e ripristinare infrastrutture e servizi, ma senza certezze sui ristori statali il sistema rischia di collassare. “Se non arriva una garanzia chiara da parte del governo sull’erogazione delle risorse – ha avvertito Bonelli – i Comuni vanno incontro al dissesto finanziario. Non possiamo consentirlo”.

Da qui la decisione del parlamentare di presentare un’interpellanza per ottenere un impegno formale dell’esecutivo. Una richiesta che si inserisce in un contesto più ampio di fragilità territoriale, aggravata da ritardi strutturali nella pianificazione.

“C’è un dato che dovrebbe far riflettere – ha aggiunto –: la carta geologica nazionale in Calabria è completa solo per il 35%. Manca il restante 65%. In un territorio così delicato è incomprensibile”. Una lacuna che incide direttamente sulla capacità di prevenzione e sulla messa in sicurezza delle aree più vulnerabili.

Nel mirino anche la gestione del reticolo idrografico minore, spesso trascurato ma decisivo nelle dinamiche di esondazione. “Serve un intervento serio e immediato – ha sottolineato Bonelli –. E se mancano le risorse, allora bisogna fare delle scelte: si vadano a cercare dove si prevedono grandi investimenti, come i 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto”.

Parole che riaccendono il dibattito sulle priorità infrastrutturali del Paese, mentre in Calabria l’emergenza continua a scandire il tempo delle comunità locali. Tra fiumi che straripano e casse comunali in affanno, la sensazione è che il conto del maltempo non sia più sostenibile. E che, senza un intervento strutturale e tempestivo, a pagarlo saranno ancora una volta i territori più fragili.