• 26 Luglio 2026 9:34

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Berlino, furgone sulla folla al Pride: un morto e 16 feriti. Caccia al sospetto legato ad ambienti islamisti

Lug 26, 2026 #cronaca

Doveva essere il giorno della libertà, della rivendicazione dei diritti e della festa. Si è trasformato, invece, in una notte di sangue e paura. Berlino è stata sconvolta da un violento attacco al termine del Christopher Street Day, il Pride della capitale tedesca e uno dei più partecipati d’Europa, quando un furgone bianco ha travolto la folla radunata nel parco del Tiergarten, provocando la morte di una donna e il ferimento di altre sedici persone, tre delle quali versano in condizioni gravissime. 

L’investimento è avvenuto poco dopo le 22, al termine di una giornata che aveva richiamato centinaia di migliaia di persone tra cortei, concerti e iniziative dedicate ai diritti della comunità LGBTQ+. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il mezzo ha improvvisamente imboccato l’area pedonale del Tiergarten, travolgendo decine di presenti prima di terminare la sua corsa contro un albero. Il conducente sarebbe quindi fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce. 

La polizia tedesca ha identificato un sospetto, un ventunenne già noto alle autorità e indicato come vicino ad ambienti islamisti. L’uomo, uscito dal riformatorio lo scorso maggio, è tuttora ricercato. Nelle ore successive all’attacco gli agenti hanno effettuato una perquisizione in un appartamento nel quartiere di Schöneberg, ma l’abitazione è risultata vuota. È stata quindi avviata una vasta caccia all’uomo con il coinvolgimento di oltre duemila agenti, posti di blocco, unità specializzate e un appello pubblico affinché eventuali testimoni consegnino fotografie e filmati utili alle indagini. 

Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire un elemento particolarmente inquietante emerso nelle prime testimonianze. Alcuni feriti presenterebbero infatti lesioni compatibili con colpi d’arma da taglio. Per questo motivo gli inquirenti stanno verificando se, dopo l’investimento, vi sia stata una seconda fase dell’attacco con uno o più aggressori scesi dal veicolo per colpire le persone presenti. Al momento questa ipotesi resta al vaglio e non è stata ancora confermata ufficialmente. 

L’impatto sulla città è stato immediato. Gli organizzatori del Christopher Street Day hanno disposto l’annullamento della manifestazione e del concerto conclusivo, invitando tutti i partecipanti a lasciare rapidamente l’area per consentire le operazioni di soccorso e le attività investigative. Le immagini provenienti dal Tiergarten mostrano ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco e un’imponente presenza delle forze dell’ordine in una delle zone simbolo della capitale tedesca. 

Durissime le reazioni delle istituzioni. Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha definito quanto accaduto «un attacco alla nostra società libera e aperta al mondo», sottolineando che «Berlino è la città della libertà e oggi quella libertà è stata colpita nel modo più terribile». Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha assicurato che lo Stato farà piena luce sull’accaduto, promettendo che i responsabili saranno individuati e perseguiti con la massima determinazione.

L’attacco riaccende il dibattito sulla sicurezza in Germania, già attraversata negli ultimi anni da numerosi episodi di violenza compiuti con veicoli lanciati contro la folla durante eventi pubblici. Se sarà confermata la matrice terroristica, quello di Berlino rappresenterà l’ennesimo episodio che alimenta le preoccupazioni per la minaccia estremista e per la protezione delle grandi manifestazioni popolari. Le indagini proseguono senza sosta, mentre la capitale tedesca cerca di elaborare il trauma di una giornata che doveva celebrare inclusione e libertà e che si è conclusa nel modo più drammatico.