• 27 Agosto 2026 13:32

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Eclissi di Luna, lo spettacolo all’alba del 28 agosto: sarà oscurata per oltre il 96%

Ago 27, 2026 #cronaca, #news

Sveglia prima dell’alba per uno degli eventi astronomici più suggestivi dell’anno. L’eclissi sarà visibile anche dall’Italia, con la Luna bassissima sull’orizzonte. Al Sud condizioni particolarmente interessanti

Il cielo di agosto non ha ancora finito di sorprendere. Dopo l’eclissi totale di Sole del 12 agosto e lo spettacolo delle Perseidi, nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto arriverà un nuovo appuntamento astronomico: una profondissima eclissi parziale di Luna, talmente estesa da apparire per alcuni minuti quasi totale.

Al culmine del fenomeno oltre il 96% della superficie visibile della Luna sarà immerso nell’ombra della Terra. Rimarrà esposta direttamente alla luce del Sole soltanto una sottilissima porzione del disco lunare. Tecnicamente, dunque, non sarà un’eclissi totale, ma dal punto di vista visivo la differenza sarà minima.

Gli orari: bisognerà alzarsi molto presto

Per assistere allo spettacolo dall’Italia bisognerà puntare la sveglia nel cuore della notte. La Luna inizierà a entrare nella penombra terrestre intorno alle 3.23 di venerdì 28 agosto. In questa prima fase il cambiamento sarà molto tenue e difficilmente percepibile a occhio nudo.

La parte più evidente comincerà invece attorno alle 4.33-4.34, quando il satellite entrerà nell’ombra vera e propria della Terra. Da quel momento una sorta di grande “morso” scuro avanzerà progressivamente sul disco lunare.

Il massimo dell’eclissi è previsto intorno alle 6.12-6.13, quando la magnitudine raggiungerà circa 0,93 e quasi tutta la superficie della Luna sarà interessata dall’ombra terrestre.

Il problema, almeno per chi osserverà il fenomeno dall’Italia, sarà proprio l’orario: quando l’eclissi raggiungerà il suo massimo, la Luna sarà ormai bassissima sull’orizzonte occidentale e prossima al tramonto.

La Luna potrebbe diventare rossa

Uno degli aspetti più affascinanti sarà il colore. La porzione della Luna immersa nell’ombra terrestre potrà assumere tonalità che vanno dal rame al rosso scuro, producendo l’effetto comunemente indicato come “Luna di sangue”.

Il fenomeno ha una spiegazione fisica precisa. Anche quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna, una piccola quantità di luce solare attraversa l’atmosfera terrestre. Le lunghezze d’onda tendenti al blu vengono disperse più facilmente, mentre quelle rosse riescono a raggiungere la superficie lunare. È sostanzialmente lo stesso meccanismo che rende rossi tramonti e albe.

Questa volta, tuttavia, dall’Italia l’effetto cromatico potrebbe essere ancora più particolare perché la Luna sarà vicinissima all’orizzonte e immersa nelle prime luci dell’alba.

In Calabria lo spettacolo verso l’orizzonte occidentale

Il Mezzogiorno avrà buone possibilità di seguire l’eclissi fino alle fasi più avanzate, anche se sarà fondamentale avere un orizzonte occidentale completamente libero. ANSA segnala proprio il Sud tra le aree italiane interessanti per l’osservazione del fenomeno.

In Calabria, secondo le simulazioni astronomiche disponibili per la regione, l’eclissi penombrale inizierà alle 3.23, mentre la fase parziale sarà evidente dalle 4.33. Il massimo arriverà alle 6.12, con la Luna ormai ad appena circa un grado e mezzo sopra l’orizzonte, prima del tramonto pochi minuti dopo.

Significa che per osservarla bene converrà scegliere una posizione elevata oppure un luogo con visuale completamente sgombra verso ovest-sud-ovest. Montagne, colline, edifici o alberi potrebbero infatti nascondere la Luna proprio nel momento più spettacolare.

La fascia probabilmente più comoda sarà quella compresa indicativamente tra le 4.40 e le 5.45, quando l’eclissi sarà già chiaramente visibile ma la Luna non sarà ancora troppo vicina all’orizzonte.

Non servono occhiali protettivi

A differenza delle eclissi di Sole, un’eclissi lunare può essere osservata tranquillamente a occhio nudo. Non servono filtri né occhiali speciali. Un binocolo permetterà di apprezzare meglio l’avanzamento dell’ombra terrestre e le variazioni cromatiche, mentre con un piccolo telescopio sarà possibile osservare il progressivo oscuramento dei crateri e dei mari lunari.

Per chi volesse fotografarla, invece, il vero elemento decisivo sarà trovare un punto di osservazione aperto verso occidente: la Luna eclissata e rossastra, sospesa a pochi gradi dall’orizzonte mentre comincia l’alba, potrebbe offrire immagini particolarmente suggestive.

Sarà l’ultimo grande appuntamento della straordinaria stagione astronomica dell’agosto 2026. Dopo il Sole oscurato il 12 agosto, stavolta sarà la Terra a mettersi tra il Sole e il nostro satellite.

E per chi avrà voglia di alzarsi prima dell’alba, venerdì mattina il cielo potrebbe regalare una Luna quasi completamente inghiottita dall’ombra della Terra.