• 3 Maggio 2026 14:08

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Tragedia familiare in Puglia: due fratelli muoiono a poche ore di distanza, terza sorella in gravi condizioni

Mag 3, 2026 #cronaca

Una sequenza di eventi drammatica, quasi irreale, ha sconvolto la comunità di San Donaci, nel Brindisino. Due fratelli, Angelo e Claudia Verdoscia, sono morti a distanza di poche ore l’uno dall’altra. Una terza sorella, colpita dal dolore per la doppia perdita, lotta ora tra la vita e la morte in ospedale.

Tutto ha inizio nel tardo pomeriggio di venerdì 1° maggio. Angelo Verdoscia, 50 anni, esce di casa per un gesto quotidiano, incontrare un amico e prendere un caffè. Un momento semplice, ordinario. Ma lungo il tragitto accusa un malore improvviso. Prova a rientrare, ma si accascia a terra. I soccorsi arrivano rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si rivela inutile: un infarto fulminante lo strappa alla vita in pochi minuti.

La notizia si diffonde rapidamente nel piccolo centro, generando sgomento e incredulità. A esserne travolta è soprattutto la sorella Claudia, 62 anni. Il dolore per la perdita del fratello si trasforma in un colpo insostenibile: poche ore dopo, intorno alle 21, anche lei accusa un malore fatale. Muore sul colpo, lasciando la famiglia e l’intero paese in uno stato di shock profondo.

Il dramma, però, non si ferma. Una terza sorella, appresa la doppia tragedia, viene a sua volta colpita da un grave malore. Ricoverata presso l’ospedale Ospedale Perrino, è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. Le sue condizioni restano critiche.

I Verdoscia erano una famiglia conosciuta e stimata. Lavoratori agricoli, portavano avanti un’attività legata alla terra, nel solco di una tradizione familiare consolidata. Una vita semplice, radicata nel territorio, spezzata nel giro di poche ore da una concatenazione di eventi che lascia attoniti.

L’amministrazione comunale ha espresso cordoglio con una nota ufficiale, sottolineando come «la comunità di San Donaci sia profondamente addolorata per quanto accaduto alla famiglia Verdoscia», parlando di un dolore che «ha scosso l’intero paese, unendolo in un sentimento di sincera partecipazione».

Una tragedia che interroga e colpisce nel profondo: non solo per la violenza degli eventi, ma per la loro rapidità, per quel filo invisibile che lega affetti, fragilità e destino. In poche ore, una famiglia è stata travolta da un dolore che ha il peso di una perdita collettiva.