• 2 Maggio 2026 13:06

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Hashish nascosto in un doppio fondo e auto “staffetta”: maxi sequestro sulla Statale 18, arrestato il corriere

Mag 2, 2026 #cronaca

COSENZA – Non un semplice trasporto, ma un sistema organizzato, con ruoli e coperture, quello intercettato dalla Guardia di Finanza lungo la Statale 18, nel tratto tirrenico cosentino. L’operazione, che ha portato al sequestro di oltre otto chilogrammi di hashish, si arricchisce di particolari che delineano una vera e propria filiera dello spaccio.

I finanzieri delle Tenenze di Scalea e Cetraro hanno individuato un convoglio sospetto composto da più veicoli: uno con funzione di trasporto e altri utilizzati come “staffetta”, con il compito di segnalare eventuali controlli lungo il percorso. Una tecnica consolidata nei traffici di droga, utile a ridurre il rischio di intercettazione.

Il controllo, eseguito nel territorio di Cetraro, ha consentito di scoprire un sofisticato sistema di occultamento: la sostanza stupefacente, oltre 8 chilogrammi di hashish suddivisi in 80 panetti, era nascosta in un vano ricavato artigianalmente all’interno dell’autovettura, difficilmente individuabile senza un’ispezione approfondita.

Secondo quanto emerso, il carico avrebbe alimentato un mercato ben più ampio di quello locale, con una capacità di distribuzione significativa e un valore stimato intorno ai centomila euro. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe generato un numero elevato di dosi, confermando la dimensione non occasionale dell’operazione.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Paola guidata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi, hanno portato all’arresto in flagranza del corriere, mentre altri tre soggetti sono stati denunciati a piede libero. Gli investigatori stanno ora approfondendo i collegamenti con eventuali reti criminali attive sul territorio e fuori regione.

L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di contrasto ai traffici illeciti messa in campo dalle Fiamme Gialle cosentine, con un’attenzione crescente alle rotte della droga lungo le principali arterie stradali calabresi, utilizzate come corridoi logistici per il narcotraffico.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità degli indagati saranno accertate solo con sentenza definitiva.