• 12 Luglio 2026 12:08

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Marina di Sibari, incendio nella notte: distrutte due auto dell’imprenditore Pietro Bloise. Indagano i carabinieri

Lug 12, 2026 #cronaca

Ancora un grave episodio scuote il territorio della Sibaritide. Nella notte tra sabato e domenica un incendio, ritenuto dagli investigatori di probabile origine dolosa, ha completamente distrutto due automobili di proprietà dell’imprenditore Pietro Bloise, noto ristoratore e docente impegnato nella formazione alberghiera e turistica.  

Le vetture erano parcheggiate davanti all’abitazione della famiglia, a Marina di Sibari, quando sono state avvolte dalle fiamme. L’intervento di due squadre dei Vigili del Fuoco, giunte dai distaccamenti di Rossano e Castrovillari, ha consentito di domare il rogo ed evitare che l’incendio si propagasse ad altri mezzi o alle abitazioni vicine. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili.  

L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione su una vicenda che, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, non rappresenterebbe un caso isolato. La famiglia Bloise, infatti, negli anni scorsi era già stata destinataria di altri atti incendiari, circostanza che gli investigatori stanno valutando per verificare l’eventuale esistenza di collegamenti con quanto accaduto nelle ultime ore. Al momento nessuna pista viene esclusa e le indagini procedono a tutto campo.  

Ferma la condanna del sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha definito quanto accaduto «un gesto vile», esprimendo solidarietà all’imprenditore, ai suoi familiari e alla consigliera comunale Federica D’Elia. Il primo cittadino ha ribadito la piena fiducia nell’operato di magistratura e forze dell’ordine, annunciando anche un rafforzamento dei controlli sul territorio, con particolare attenzione all’area di Marina di Sibari, per riaffermare i principi di legalità e sicurezza e tutelare il tessuto economico della località turistica.  

L’episodio alimenta nuovamente la preoccupazione per il clima di intimidazione che, ciclicamente, colpisce imprese e attività economiche della fascia ionica cosentina. Saranno ora gli accertamenti tecnici dei Vigili del Fuoco, le attività investigative dei Carabinieri e gli eventuali rilievi scientifici a chiarire la natura dell’incendio e a stabilire se dietro il rogo vi sia un preciso disegno intimidatorio oppure altre cause.