• 11 Luglio 2026 16:30

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Acqua, in Calabria oltre la metà si perde prima di arrivare ai rubinetti: la sfida della grande riforma

Lug 11, 2026 #cronaca

Dal Piano d’Ambito agli investimenti sulle reti: a Castiglione Cosentino il confronto sul futuro del Servizio Idrico Integrato.

La Calabria affronta una delle sfide infrastrutturali più importanti degli ultimi decenni. Da un lato, una rete idrica costruita in gran parte molti anni fa, con livelli di dispersione tra i più elevati d’Italia; dall’altro, una riforma destinata a ridisegnare il governo dell’intero ciclo dell’acqua attraverso una nuova organizzazione del Servizio Idrico Integrato, una programmazione unitaria degli investimenti e un modello gestionale pensato per rispondere alle esigenze di un territorio sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici.

I numeri aiutano a comprendere la dimensione del problema. Secondo le più recenti analisi, in alcuni territori calabresi oltre la metà dell’acqua immessa nelle reti non raggiunge mai abitazioni e imprese. A Cosenza la dispersione idrica supera il 66%, mentre Vibo Valentia registra valori prossimi al 65%, collocando entrambe le città tra le realtà più critiche del Paese. Una situazione che determina enormi sprechi di una risorsa sempre più preziosa, maggiori costi di gestione e una crescente necessità di investimenti sulle infrastrutture.

È proprio per affrontare queste criticità che la Regione Calabria ha avviato una profonda riorganizzazione del settore. Con la Legge Regionale n. 10 del 20 aprile 2022 è stata istituita ARRICAL – Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria, nuovo Ente di Governo d’Ambito che ha raccolto le competenze già esercitate dall’Autorità Idrica della Calabria (AIC) per il Servizio Idrico Integrato e quelle relative al ciclo dei rifiuti urbani. Una scelta che punta a superare la frammentazione del passato, costruendo una governance unitaria capace di programmare, coordinare e controllare due servizi pubblici fondamentali.

Ad ARRICAL è affidata la pianificazione strategica del sistema, mentre Sorical S.p.A., individuata quale gestore unico regionale del Servizio Idrico Integrato, è chiamata a realizzare progressivamente il percorso di gestione operativa dell’intero ciclo dell’acqua, accompagnando il passaggio verso un modello organizzativo unico su scala regionale.

Il cuore della riforma è rappresentato dal Piano d’Ambito, il principale strumento di programmazione del Servizio Idrico Integrato. Più che un documento tecnico, costituisce la vera cabina di regia del sistema idrico calabrese. Al suo interno vengono censite le infrastrutture esistenti, analizzate le criticità delle reti acquedottistiche, dei sistemi fognari e degli impianti di depurazione, individuate le priorità di intervento e definito il quadro economico necessario per programmare gli investimenti destinati a modernizzare il settore.

Attraverso il Piano d’Ambito vengono pianificate le opere per il rinnovo delle reti, il potenziamento degli impianti, la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della depurazione, l’innovazione tecnologica e la sicurezza dell’approvvigionamento. Una programmazione che si inserisce nel più ampio piano nazionale di investimenti sulle infrastrutture idriche, chiamato a rendere il sistema più efficiente, sostenibile e resiliente.

Quando si parla di Servizio Idrico Integrato, infatti, non ci si riferisce esclusivamente all’acqua che arriva nelle abitazioni. Il sistema comprende l’intero ciclo della risorsa: captazione, potabilizzazione, adduzione, distribuzione, raccolta delle acque reflue, reti fognarie e depurazione. Una filiera complessa dalla cui efficienza dipendono salute pubblica, tutela dell’ambiente, sviluppo economico e qualità della vita delle comunità.

Su questi temi si concentrerà il convegno “La gestione del Servizio Idrico Integrato”, in programma lunedì 13 luglio, alle ore 18.00, presso il Frantoio dei Saperi di Castiglione Cosentino. L’iniziativa, promossa dal Comune di Castiglione Cosentino, dal Consorzio Valle Crati e dall’associazione Castiglione per Tutti, intende offrire un momento di confronto pubblico su una riforma che coinvolge l’intero territorio regionale e che sarà determinante per il futuro della Calabria.

Nel corso dell’incontro saranno approfonditi il nuovo assetto della governance regionale, il contenuto e lo stato di attuazione del Piano d’Ambito, il percorso verso la gestione unica del servizio, la programmazione degli investimenti, il rinnovamento delle reti, le opportunità offerte dai fondi nazionali ed europei e la capacità progettuale degli enti, oggi elemento decisivo per trasformare la pianificazione in opere concrete.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Castiglione Cosentino, Salvatore Magarò, del sindaco di San Pietro in Guarano, Tiziana Agosto, e del presidente dell’associazione Castiglione per Tutti, Manuele Arone.

L’introduzione sarà affidata a Mario Fortino, componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio Valle Crati.

Interverranno Vincenzo Granata, già consigliere delegato dell’Autorità Idrica della Calabria, Oreste Citrea, direttore generale del Consorzio Valle Crati, Carlo Guccione, componente della Direzione Nazionale del Partito Democratico, e Domenico Pappaterra, già assessore regionale all’Ambiente**.

Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata, mentre il dibattito sarà moderato dal giornalista Franco Gemoli.

L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto illustrare una riforma amministrativa, ma contribuire a costruire una maggiore consapevolezza su una delle questioni più strategiche per il futuro della Calabria. Perché parlare di acqua oggi significa parlare di sviluppo, tutela dell’ambiente, competitività dei territori, qualità dei servizi pubblici e capacità di programmare gli investimenti che accompagneranno la regione nei prossimi decenni. Il convegno di Castiglione Cosentino intende offrire una chiave di lettura autorevole su questo percorso, mettendo a confronto esperienze, competenze e visioni in un momento cruciale per il futuro del sistema idrico calabrese.