• 9 Luglio 2026 8:33

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Calabria, maxi sequestro di cocaina al porto di Gioia Tauro: intercettati oltre 113 chili di droga purissima

Lug 9, 2026 #cronaca

GIOIA TAURO – Un nuovo duro colpo al narcotraffico internazionale è stato messo a segno nel porto di Gioia Tauro, dove la Guardia di Finanza di Reggio Calabria e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato oltre 113 chilogrammi di cocaina purissima, nascosti all’interno di un container proveniente dal Sud America.

L’operazione è scattata nell’ambito delle attività di controllo svolte dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro e dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane, che hanno individuato una spedizione sospetta di pellet destinata all’importazione in Italia. L’analisi dei flussi commerciali e il costante monitoraggio delle movimentazioni portuali hanno indirizzato gli investigatori verso il container risultato poi carico di stupefacente.

Determinante si è rivelato l’impiego delle sofisticate apparecchiature scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, affiancate dal fiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, che hanno consentito di localizzare e recuperare il consistente quantitativo di cocaina.

Secondo una prima stima degli investigatori, una volta immessa sul mercato illecito la droga avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali circa 20 milioni di euro, alimentando i traffici della criminalità organizzata.

Il sequestro conferma ancora una volta il ruolo strategico del porto di Gioia Tauro nelle rotte internazionali del narcotraffico e l’intensa attività di contrasto condotta dalle forze dello Stato. Dal 2025 a oggi, infatti, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno sequestrato nello scalo calabrese oltre 4,5 tonnellate di cocaina, numeri che testimoniano sia la pressione esercitata dai cartelli sudamericani sul principale hub container del Mediterraneo sia l’efficacia dei controlli messi in campo dalle autorità.

L’operazione rappresenta un ulteriore colpo alle reti criminali internazionali che utilizzano il porto di Gioia Tauro come snodo logistico per il traffico di stupefacenti destinati ai mercati europei.