• 8 Luglio 2026 22:11

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Carburanti, l’allarme della Confail Faisa: «Famiglie e trasporti al collasso, il Governo intervenga subito»

Lug 8, 2026 #cronaca

L’ennesima impennata dei prezzi dei carburanti riporta sotto pressione famiglie, imprese e trasporto pubblico locale. In Calabria, dove gli spostamenti su gomma rappresentano spesso l’unica alternativa per raggiungere i luoghi di lavoro e garantire i collegamenti tra aree interne e centri urbani, l’aumento di benzina e gasolio rischia di trasformarsi in una vera emergenza economica e sociale.

A lanciare l’allarme è la Confail Faisa, che chiede un intervento immediato del Governo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del presidente della Regione Calabria affinché vengano adottate misure urgenti in grado di contenere gli effetti del caro-carburante e sostenere cittadini e aziende del settore.

L’organizzazione sindacale evidenzia come la Calabria stia pagando un prezzo ancora più elevato rispetto ad altre realtà del Paese. La particolare conformazione del territorio e la carenza di collegamenti alternativi rendono infatti il trasporto su gomma indispensabile sia per la mobilità quotidiana dei lavoratori sia per la distribuzione di merci e servizi. Una condizione che amplifica gli effetti di ogni aumento alla pompa.

A rendere ancora più pesante il quadro contribuiscono anche i dati diffusi dal Codacons, secondo cui il mancato rinnovo del taglio delle accise rischia di tradursi in un aggravio complessivo di circa 1,4 miliardi di euro per i consumatori italiani, con inevitabili ripercussioni sui bilanci delle famiglie e sull’intera filiera produttiva.

«Per il Trasporto pubblico locale calabrese e per le aziende di trasporto – si legge nella nota della Confail Faisa – la situazione sta peggiorando e continuerà a gravare soprattutto sui lavoratori che utilizzano il proprio veicolo per raggiungere il posto di lavoro, affrontando quotidianamente percorrenze comprese tra i 30 e i 70 chilometri».

Secondo il sindacato, l’aumento del carburante rappresenta soltanto uno degli elementi di una crisi più ampia. «Ai rincari dei carburanti – prosegue la nota – si sono aggiunti gli aumenti delle bollette di luce e gas e quelli dei beni di prima necessità. Il cosiddetto “sconto” avrebbe dovuto produrre effetti positivi per la popolazione, ma il mancato rinnovo del taglio delle accise sta mettendo allo stremo un’intera nazione e rischia di piegare definitivamente le famiglie».

Da qui l’appello alle istituzioni affinché vengano attivate misure straordinarie. «Chiediamo un urgente intervento del Governo, del Ministero dei Trasporti e del presidente della Regione Calabria – conclude la Confail Faisa – per adottare soluzioni concrete e immediate che consentano di salvaguardare l’economia delle famiglie calabresi, sostenere le aziende di trasporto e garantire la tenuta del Trasporto pubblico locale, evitando il rischio di un collasso economico e sociale».

Il nuovo allarme rilancia così il dibattito sull’impatto del costo dell’energia nelle regioni del Mezzogiorno, dove la mobilità privata rappresenta spesso una necessità più che una scelta e dove ogni incremento dei carburanti si riflette direttamente sul costo della vita, sulla competitività delle imprese e sulla sostenibilità del sistema dei trasporti.