• 14 Maggio 2026 1:48

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Balneari, la Calabria sfida la Bolkestein: più poteri ai Comuni e aiuti dopo il ciclone Harry

Mag 12, 2026 #politica

Il Consiglio regionale della Calabria prova a blindare il comparto balneare e a dare una risposta concreta alle imprese colpite dal ciclone Harry. Nella seduta di ieri, Palazzo Campanella ha approvato due nuove leggi in materia di demanio marittimo e sostegno alle attività turistiche, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità economica, tutela occupazionale e maggiore autonomia ai Comuni nella gestione delle concessioni.

Il provvedimento più discusso riguarda il tema delle concessioni balneari e l’applicazione della direttiva Bolkestein. La proposta di legge, illustrata dal consigliere regionale Domenico Giannetta, introduce infatti la possibilità di escludere l’obbligo delle gare europee nei casi in cui venga accertata l’assenza di “interesse frontaliero”.

In pratica, saranno i Comuni calabresi, con il supporto tecnico della Regione, a valutare se sul proprio territorio esistano o meno condizioni tali da rendere necessaria una procedura pubblica europea per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

La legge approvata all’unanimità dall’Aula punta a trasferire maggiori competenze agli enti locali, riconoscendo loro il potere di verificare, attraverso criteri definiti “oggettivi e proporzionati”, la presenza di eventuali interessi economici transfrontalieri.

Laddove tali condizioni non sussistano, sarà possibile prorogare le concessioni esistenti. Per le nuove concessioni, invece, resterebbe comunque previsto il ricorso a bandi pubblici uniformi.

Un passaggio che potrebbe aprire un nuovo fronte istituzionale con il Governo nazionale. Sulla norma, infatti, aleggia già l’ipotesi di una possibile impugnativa da parte dell’esecutivo, proprio per i delicati rapporti tra legislazione regionale, normativa statale e diritto europeo.

Secondo Giannetta, tuttavia, il testo sarebbe costruito su principi di “certezza giuridica, trasparenza, tutela della concorrenza e salvaguardia del tessuto economico e sociale”.

Dietro il confronto giuridico resta però soprattutto il peso economico del settore balneare in Calabria. Migliaia di imprese familiari, stabilimenti, lidi, attività turistiche e operatori stagionali vivono infatti da anni in una situazione di forte incertezza normativa, aggravata dai continui rinvii sul tema Bolkestein.

La Regione punta ora a dare maggiore stabilità amministrativa agli operatori, consentendo programmazione degli investimenti, accesso ai ristori e tutela dell’occupazione in uno dei comparti più strategici dell’economia turistica regionale.

La seconda legge approvata dal Consiglio regionale guarda invece all’emergenza causata dal ciclone Harry, che nel gennaio scorso ha colpito duramente soprattutto la fascia ionica della Calabria, provocando danni a strutture turistiche, stabilimenti e infrastrutture costiere.

La proposta, presentata dal consigliere regionale Giuseppe Mattiani, introduce misure straordinarie per la stagione balneare 2026.

Le nuove disposizioni consentiranno l’utilizzo temporaneo di ulteriori aree demaniali e il rilascio di autorizzazioni e licenze suppletive per permettere alle attività danneggiate di ripartire rapidamente in vista dell’estate.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è evitare il blocco della stagione turistica nelle aree più colpite e sostenere il rilancio economico di territori che vivono prevalentemente di turismo balneare.

La doppia approvazione rappresenta così un segnale politico preciso: difendere il sistema turistico calabrese, rafforzare il ruolo dei Comuni e tentare di garantire certezze a un settore che continua a rappresentare una delle principali leve economiche della regione.