• 4 Maggio 2026 22:56

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Nuovo Ospedale di Cosenza, atto “gravemente illegittimo”: il Consorzio Valle Crati diffida il RUP Ing. Ruffolo e prepara il ricorso al TAR

Mag 4, 2026 #politica

COSENZA – Un’esclusione definita “incomprensibile e gravemente illegittima” rischia di travolgere l’iter amministrativo del nuovo ospedale di Cosenza. Con una PEC inviata oggi al responsabile del procedimento, ing. Roberto Ruffolo, il Consorzio Valle Crati attacca frontalmente la gestione della conferenza dei servizi sul progetto di fattibilità tecnico-economica.
Il Consorzio – proprietario delle reti fognarie e di collettamento dell’area urbana Cosenza-Rende e dell’impianto di depurazione di Contrada Coda di Volpe, nonché concedente del project financing affidato alla Kratos Scarl – denuncia di essere stato clamorosamente escluso dalla convocazione, notificata unicamente al soggetto concessionario.
Una scelta che l’ente giudica non solo anomala, ma tale da rendere l’intero procedimento “irrimediabilmente viziato ab origine”. In altre parole, per il Consorzio, la conferenza dei servizi così impostata rischia di essere annullabile.
“È inaccettabile – si legge nella diffida – che un soggetto pubblico direttamente titolare delle infrastrutture interessate venga estromesso da un passaggio decisivo, con conseguente impossibilità di esercitare le proprie prerogative tecniche e istituzionali”.
Da qui l’intimazione al RUP a consentire immediatamente la partecipazione del Consorzio, disponendo contestualmente il differimento dei termini procedimentali già assegnati. L’ente rivendica il diritto di analizzare gli atti, chiedere integrazioni e formulare osservazioni tecniche entro otto giorni.
Ma le criticità non si fermano qui. Nella nota si segnala anche una situazione definita “sconcertante” sul piano documentale: numerosi file risulterebbero caricati solo formalmente, ma privi di contenuto effettivo. Una circostanza che, se confermata, aggraverebbe ulteriormente il quadro di opacità procedurale.
Il Consorzio chiede inoltre l’immediata trasmissione della verifica del progetto prevista dall’articolo 42 del D.Lgs. 36/2023 e dall’allegato I.7, da effettuarsi a cura di soggetti qualificati secondo lo standard ISO 9001:2015, indispensabile per la validazione da parte del RUP.
Il messaggio finale è perentorio: in assenza di un riscontro immediato, il Consorzio Valle Crati procederà senza ulteriori avvisi davanti al TAR Calabria per ottenere l’annullamento di tutti gli atti successivi alla conferenza dei servizi.
Una presa di posizione durissima che apre ufficialmente un fronte di scontro istituzionale su un’opera strategica, già al centro di attenzioni e criticità.