Condividi Continua a tenere banco la tensione tra la Regione Calabria e gli Stati Uniti. Il Governatore Occhiuto ha ribadito la necessità di mantenere e anzi ampliare il contingente di medici cubani (puntando a ulteriori 600 professionisti) per evitare il collasso dei pronto soccorso. Nonostante le pressioni di Washington, che ha minacciato sanzioni ai paesi che utilizzano personale sanitario cubano sotto l’egida delle missioni dell’Avana, la Regione difende la scelta come “necessità vitale” per garantire il diritto alla cura dei cittadini calabresi. Navigazione articoli Sanità, “rivoluzione De Salazar” nella Sila Greca: a Longobucco il primo ECG da remoto Incidente sulla SS106 a Lazzaro: feriti e traffico bloccato sulla costa jonica