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Reggio Calabria, la Lega scende in piazza per il Sì al referendum sulla giustizia: “L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa”

Mar 14, 2026 #news, #politica, #reggio

Un gazebo nel cuore del Corso Garibaldi, a pochi passi dal Teatro Cilea, trasformato per un fine settimana in un punto di confronto diretto con i cittadini su uno dei temi più delicati del dibattito pubblico italiano: la riforma della giustizia.

A Reggio Calabria la Lega ha dato il via alla mobilitazione per il Sì al referendum del 22 e 23 marzo, inserendosi in una campagna nazionale che vede centinaia di gazebo nelle piazze italiane con l’obiettivo di spiegare contenuti e obiettivi della riforma.

L’iniziativa, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, ha portato militanti, dirigenti e rappresentanti istituzionali del partito tra la gente, in un confronto diretto con cittadini, curiosi e simpatizzanti. Una presenza che rientra nella strategia nazionale della Lega di riportare la discussione politica nelle piazze, puntando sul dialogo e sull’approfondimento dei contenuti referendari.

Accanto ai militanti e ai dirigenti locali, al gazebo reggino hanno preso parte la vice commissaria regionale della Lega Calabria, senatrice Tilde Minasi, e il consigliere regionale Giuseppe Mattiani che, insieme ai dirigenti e ai militanti presenti, hanno illustrato le ragioni del voto favorevole alla riforma.

Proprio la senatrice Tilde Minasi ha sottolineato la dimensione europea del tema, richiamando un confronto con gli altri sistemi giudiziari del continente.

«Siamo scesi in piazza per promuovere le ragioni del Sì – ha spiegato – perché questa è una riforma che riguarda tutti i cittadini. Parliamo di una giustizia più giusta ed equa, al di là dei messaggi non veritieri che spesso circolano. Il punto centrale è l’imparzialità del giudice. In tutta Europa esiste la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti: non è una scelta illiberale, significa semplicemente che l’Italia è rimasta indietro».

Una linea ribadita anche dal consigliere regionale Giuseppe Mattiani, che ha ricordato la dimensione nazionale della mobilitazione leghista.

«Siamo scesi in piazza a Reggio Calabria come in tutta Italia – ha dichiarato – con oltre 1.500 gazebo per dire Sì alla riforma della giustizia. Non è una riforma politica, ma una riforma che parla agli italiani. L’obiettivo è garantire una giustizia più equilibrata, superare il sistema delle correnti e assicurare che il giudice possa essere realmente terzo all’interno del processo».

Il gazebo sul Corso Garibaldi diventa così un simbolo di una campagna referendaria che entra nella sua fase decisiva. Tra volantini, discussioni e interviste, la Lega prova a portare nelle piazze una battaglia che considera centrale per il futuro del sistema giudiziario italiano.

Perché, come ripetono i promotori del Sì, la partita del referendum non riguarda soltanto gli addetti ai lavori.

Riguarda il rapporto tra cittadini e giustizia, uno dei pilastri più delicati su cui si regge la fiducia nello Stato.