• 17 Luglio 2026 15:37

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Mario Roggero verso il carcere: firmato l’ordine di carcerazione. La difesa tenta l’ultima strada

Lug 17, 2026 #cronaca

È stato firmato l’ordine di esecuzione della pena nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per i fatti del 28 aprile 2021, quando durante una rapina nel suo negozio uccise due dei tre assalitori e ferì il terzo. Dopo la conferma della sentenza da parte della Corte di Cassazione, la Procura di Asti ha disposto l’esecuzione della pena e l’uomo è ora destinato all’ingresso nel carcere di Bollate, nel Milanese.

L’ordine di carcerazione è stato emesso nella tarda mattinata dalla Procura della Repubblica di Asti, segnando il passaggio dalla fase processuale all’esecuzione della condanna. Il procedimento giudiziario si era concluso con una pena di 17 anni in primo grado, successivamente ridotta a 14 anni e 9 mesi dalla Corte d’Appello di Torino e infine confermata in via definitiva dalla Cassazione.

Nelle ultime ore, tuttavia, la difesa ha tentato un’estrema iniziativa sul piano giudiziario. La moglie del gioielliere, Mariangela Sandrone, ha presentato una domanda di grazia, mentre il collegio difensivo ha depositato un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena, chiedendo al Tribunale di Sorveglianza di rinviare l’ingresso in carcere in attesa della valutazione della richiesta di clemenza.

Secondo quanto riferito dai legali, Roggero aveva inizialmente manifestato l’intenzione di costituirsi subito dopo la sentenza definitiva. Successivamente, su richiesta della moglie e delle quattro figlie, aveva deciso di attendere ancora qualche giorno per trascorrere più tempo possibile con la famiglia prima dell’ingresso in carcere.

Con la firma dell’ordine di esecuzione, quell’attesa si è conclusa. Il 72enne dovrà ora presentarsi alle autorità competenti e, salvo eventuali provvedimenti dell’autorità di sorveglianza sull’istanza presentata dalla difesa, sarà trasferito nella casa di reclusione di Bollate. L’assegnazione definitiva dell’istituto penitenziario resta comunque di competenza dell’Amministrazione penitenziaria.

Pur annunciando il rispetto della decisione della magistratura, i difensori hanno ribadito l’intenzione di proseguire la battaglia legale, valutando un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Una vicenda giudiziaria che continua a dividere l’opinione pubblica tra chi ritiene che il gioielliere abbia agito per difendersi durante una rapina e chi richiama il principio secondo cui l’uso della forza, anche in situazioni di grave pericolo, deve rimanere entro i limiti previsti dall’ordinamento.