Condividi In un clima di crescente polarizzazione globale, gli Stati Uniti e Taiwan hanno formalizzato oggi un accordo commerciale senza precedenti che prevede un drastico taglio dei dazi (dal 20% al 15%) e un piano di investimenti massicci nel settore tecnologico americano fino al 2029. La mossa, vista da Pechino come una provocazione diretta, arriva in un momento di altissima tensione: il Giappone ha infatti sequestrato un peschereccio cinese arrestandone il capitano nella zona economica esclusiva al largo di Nagasaki. Mentre Washington rafforza l’asse con Taipei, l’amministrazione Trump continua a ridefinire i rapporti internazionali, confermando il disimpegno dai trattati sul clima e spingendo per una politica di “transactional deal-making” che sta mettendo a dura prova la tradizionale diplomazia europea, come denunciato recentemente anche da Mario Draghi. Navigazione articoli Sicurezza Climatica: Il Parlamento UE vota i nuovi target sulle emissioni 2040La Corte Suprema ferma i dazi di Trump, il presidente rilancia: “Sentenza vergognosa”. Subito nuove tariffe al 10%