• 19 Giugno 2026 8:39

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Case vacanza e residenze fittizie, scattano i controlli in Calabria: recuperati 350 mila euro di IMU

Giu 19, 2026 #cronaca

L’estate è appena iniziata, ma per molti proprietari di seconde case nelle località balneari calabresi arriva un messaggio chiaro: le residenze fittizie e le irregolarità sul pagamento dell’IMU sono finite nel mirino dei controlli fiscali.

La Guardia di Finanza di Catanzaro, attraverso un’attività di monitoraggio svolta dalla Compagnia di Soverato, ha accertato l’omesso versamento dell’Imposta Municipale Unica per un importo complessivo di circa 350 mila euro nei confronti di 97 soggetti, segnalando le posizioni anomale al Comune per il recupero delle somme dovute.

L’indagine, avviata nel gennaio 2025, si è concentrata in particolare sulle abitazioni dichiarate come residenza principale, ma utilizzate soltanto in maniera “documentale” per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Le verifiche hanno interessato dati anagrafici, proprietà immobiliari, attività lavorative svolte in altri comuni o regioni, la situazione dei nuclei familiari e persino i consumi energetici delle abitazioni.

Proprio l’analisi delle utenze si è rivelata uno degli strumenti più efficaci per ricostruire l’effettiva presenza dei contribuenti negli immobili dichiarati come abitazione principale e individuare i casi in cui il domicilio reale era, invece, altrove.

Tra le situazioni emerse figura anche una struttura ricettiva alberghiera per la quale sarebbe stato omesso il pagamento dell’imposta dal 2020 al 2024 per oltre 50 mila euro.

Il dato assume un significato che va ben oltre il caso di Soverato. Le località marine della Calabria registrano ogni estate un forte incremento di presenze e migliaia di seconde case vengono riaperte per le vacanze. Le amministrazioni comunali e gli organismi di controllo dispongono oggi di strumenti informatici e banche dati sempre più sofisticati, capaci di incrociare informazioni catastali, anagrafiche, fiscali e sui consumi, rendendo sempre più difficile mantenere situazioni irregolari.

Per i proprietari di immobili nelle località turistiche il messaggio è dunque inequivocabile: dichiarare una residenza fittizia per evitare il pagamento dell’IMU o usufruire indebitamente delle agevolazioni fiscali può esporre al recupero delle imposte non versate, alle sanzioni e agli interessi previsti dalla normativa.

La lotta all’evasione fiscale, sottolinea la Guardia di Finanza, non rappresenta soltanto un’attività di repressione, ma uno strumento di equità sociale, perché le risorse recuperate possono essere destinate ai servizi pubblici e ai bisogni delle comunità locali. E proprio alla vigilia della stagione estiva, il caso di Soverato suona come un avvertimento per tutti i proprietari di seconde case delle coste calabresi: il tempo delle residenze soltanto sulla carta appare sempre più vicino alla fine.