• 18 Aprile 2026 22:14

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Carburanti, sconto accise già eroso: prezzi in risalita, Calabria tra le regioni più care

Mar 22, 2026 #cronaca

ROMA – Lo sconto sulle accise rischia di trasformarsi in un’illusione temporanea. A pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto del Governo, i prezzi dei carburanti tornano a correre, riducendo sensibilmente i benefici attesi per automobilisti e famiglie. È quanto emerge dall’analisi del Codacons sui dati ufficiali del Mimit, che fotografano una dinamica in netta controtendenza rispetto agli obiettivi del provvedimento.

Oggi il gasolio registra un prezzo medio nazionale di 1,976 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,717 euro/litro. Ancora più marcati i rincari sulla rete autostradale, dove il diesel supera quota 2,045 euro/litro e la verde raggiunge 1,781 euro/litro. Numeri che riportano la pressione sui consumatori a livelli già critici.

Il dato più significativo riguarda però la geografia dei prezzi: è nel Mezzogiorno che si registrano i picchi più elevati. In particolare, Campania e Calabria si confermano tra le regioni più penalizzate, con il gasolio self che sfiora ormai la soglia psicologica dei 2 euro al litro (1,995 euro in Campania e 1,994 euro in Calabria), seguite dal Molise a 1,990 euro/litro.

Secondo il Codacons, il fenomeno non è imputabile a una mancata applicazione del taglio delle accise: appena il 2,7% degli impianti non ha ancora adeguato i listini. Il problema, piuttosto, risiede nella crescita del prezzo industriale dei carburanti, che continua a salire, e nelle persistenti anomalie territoriali che determinano forti squilibri tra le diverse aree del Paese.

Il risultato è un effetto concreto molto distante dalle aspettative. Rispetto ai prezzi medi del 18 marzo, antecedenti al decreto, il gasolio è diminuito di appena 12,7 centesimi al litro, a fronte di un taglio fiscale di 24,4 centesimi. Ancora più evidente lo scarto sulla benzina, che registra un calo di circa 15 centesimi. In termini pratici, per gli automobilisti si traduce in un mancato risparmio stimato in 5,85 euro per un pieno di gasolio.

Una dinamica che, giorno dopo giorno, sta progressivamente erodendo i benefici della misura governativa. E con una durata limitata del taglio delle accise – fissata in appena 20 giorni – il rischio concreto, secondo l’associazione dei consumatori, è che l’intervento venga completamente neutralizzato nel giro di pochi giorni.

In questo scenario, la questione carburanti torna al centro del dibattito economico e sociale, tra esigenze di contenimento dei prezzi e criticità strutturali di un mercato che continua a scaricare sui consumatori le tensioni della filiera energetica.