Condividi (Adnkronos) – Un anno fa, il 26 maggio 2025, il femminicidio della 14enne Martina Carbonaro in un casolare abbandonato ad Afragola (Napoli). "Ora le chiederei, se potessi farlo, perché è accaduto tutto questo, se ci sono stati dei campanelli d’allarme di cui non ho saputo nulla. Il fidanzato la minacciava, è emerso dopo dai tabulati, spero non esca mai più dal carcere", dice all’Adnkronos la madre, Fiorenza Cossentino. Oggi pomeriggio alle 18.30 c'è una fiaccolata in onore della ragazza nel comune campano. Una manciata di giorni fa è iniziato il processo per omicidio pluriaggravato a carico del fidanzato di Martina, Alessio Tucci, autore dell’omicidio e reo confesso (detenuto nel carcere di Secondigliano): in Aula il padre del ragazzo ha minacciato i genitori di Martina, dopo tensioni tra le due famiglie. "Cerchiamo di non pensarci ora a questo episodio, pensiamo solo ad avere giustizia per mia figlia, sono per un rafforzamento delle pene per i casi di femminicidio", aggiunge la mamma di Martina. "Mia figlia – continua – si stava appena affacciando al mondo, è stata massacrata senza pietà, chi l'ha uccisa ha pensato solo a se stesso, l’abbiamo persa di colpo, mi sono presa le critiche per come abbiamo affrontato il nostro dolore, ma solo noi sappiamo cosa stiamo vivendo. Viviamo un incubo, mio marito sa che la figlia riposa al cimitero, io non l'accetto, per me è fuori per uno stage – lei frequentava l’istituto alberghiero – e poi tornerà da me. Maschero tutto, ma non accetto la sua morte e non l’accetterò mai". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info) Navigazione articoli Achille Lauro nella moda: è il nuovo direttore creativo di DondupNadal e il piede ‘deformato’, l’immagine choc su Netflix