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Suppletive Reggio Calabria, ufficiale Roscioli: il centrodestra punta sull’uomo di fiducia della famiglia Berlusconi

Ago 24, 2026 #news, #politica, #reggio

La candidatura del tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato della Fininvest è stata depositata alla Corte d’Appello di Catanzaro. Il 27 e 28 settembre sfida a tre con Domenico Giannetta per Futuro Nazionale e Frank Benedetto per il campo progressista

REGGIO CALABRIA – Adesso è ufficiale. Fabio Roscioli sarà il candidato del centrodestra alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, in programma domenica 27 e lunedì 28 settembre, chiamate a scegliere il nuovo deputato del collegio dopo le dimissioni da Montecitorio di Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria.

La candidatura è stata presentata all’Ufficio elettorale regionale della Corte d’Appello di Catanzaro, completando un passaggio che nelle ultime settimane aveva assunto una rilevanza politica ben superiore alla dimensione territoriale della consultazione. Roscioli è infatti tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato della Fininvest, figura vicina ai vertici del partito e considerata uomo di fiducia della famiglia Berlusconi.

Una scelta che conferma il peso attribuito dal centrodestra al collegio reggino. Il seggio lasciato libero da Cannizzaro non rappresenta soltanto una casella parlamentare da riconquistare: la competizione arriva in una fase nella quale la Calabria, e in particolare Reggio, sta assumendo una centralità crescente negli equilibri di Forza Italia.

La candidatura di Roscioli assume così anche una valenza nazionale. Il profilo scelto per raccogliere l’eredità parlamentare di Cannizzaro non proviene direttamente dal territorio calabrese, ma dal cuore della struttura nazionale azzurra e dal sistema di relazioni che ruota intorno alla famiglia Berlusconi. Un elemento destinato inevitabilmente a caratterizzare la campagna elettorale.

Proprio su questo punto Futuro Nazionale ha già aperto lo scontro politico. Roberto Vannacci e il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni hanno contrapposto alla candidatura di Roscioli quella di Domenico Giannetta, ex deputato e fino a poche ore fa capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, rivendicando la scelta di un candidato espressione diretta del territorio reggino. Per Futuro Nazionale quella del 27 e 28 settembre sarà inoltre la prima competizione elettorale affrontata ufficialmente con il proprio simbolo.

La decisione di Giannetta ha provocato una frattura immediata nel centrodestra calabrese. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha dichiarato che Giannetta è fuori dalla maggioranza regionale, sostenendo che il suo governo non ha nulla da spartire con chi sceglie Vannacci. Francesco Cannizzaro ha invece accusato l’ex esponente azzurro di avere tradito politicamente Forza Italia e gli elettori che lo avevano sostenuto alle ultime regionali.

Giannetta, dal canto suo, ha rivendicato la propria scelta definendola un’evoluzione del suo percorso politico. L’ex capogruppo azzurro sostiene di non avere cambiato identità politica ma la piattaforma attraverso la quale intende continuare a rappresentare la Calabria.

Sul fronte opposto è ormai definita anche la candidatura del campo progressista, che ha scelto Frank Benedetto, cardiologo, primario dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria, già consigliere comunale e capogruppo del Pd a Palazzo San Giorgio. La sua candidatura è sostenuta da un fronte ampio che comprende Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Casa Riformista, Psi, Rifondazione comunista, +Europa, Partito Repubblicano, Centro Democratico, Possibile e Più Uno.

Si delinea dunque una sfida a tre dai profili molto differenti: Roscioli porta nella competizione il peso della struttura nazionale di Forza Italia e il sostegno dell’intera coalizione di centrodestra; Giannetta mette sul tavolo il proprio radicamento elettorale nel Reggino e rappresenta il primo vero test nelle urne per il progetto politico di Vannacci; Benedetto prova invece a concentrare attorno alla propria candidatura l’intero campo progressista.

Per questo le suppletive di Reggio Calabria rischiano di trasformarsi in qualcosa di più di una semplice elezione per sostituire un parlamentare. Il risultato del 27 e 28 settembre misurerà contemporaneamente la capacità del centrodestra di conservare il collegio lasciato da Cannizzaro, la consistenza elettorale del nuovo soggetto politico di Vannacci e la capacità del centrosinistra di competere unitariamente.

E soprattutto rappresenterà il primo responso delle urne su equilibri politici che, partendo da Reggio Calabria, potrebbero produrre conseguenze ben oltre i confini regionali.