• 8 Luglio 2026 13:48

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Sottosegretari regionali, Occhiuto: «Faremo ricorso. Se necessario cancelleremo la legge»

Lug 8, 2026 #politica

La partita sui sottosegretari regionali si sposta sul terreno giuridico. Dopo il via libera dell’Ufficio centrale regionale per il referendum all’iter referendario richiesto dalle opposizioni contro la modifica dello Statuto della Regione Calabria, il presidente Roberto Occhiuto annuncia che la Regione impugnerà la decisione e, qualora la Corte costituzionale dovesse ritenere illegittima la norma, procederà alla sua abrogazione.

«La Regione farà quello che prevede la legge. Al ricorso risponderemo con un ricorso, per capire come muoverci. Se poi la Corte costituzionale dovesse dirci che la legge va cancellata, la abrogheremo», ha dichiarato il governatore a margine di un incontro nella Cittadella regionale.

Parole che delineano con chiarezza la strategia dell’esecutivo calabrese: difendere la riforma nelle sedi competenti, senza escludere però un passo indietro qualora arrivasse una pronuncia definitiva della Consulta.

Occhiuto ha poi ridimensionato il rilievo politico della vicenda, spiegando di considerare ben altre le priorità dell’azione di governo.

«Non è una materia che mi entusiasma moltissimo. Ognuno si entusiasma o si avvilisce in base alla propria indole e alle proprie ambizioni. Io mi entusiasmo quando posso presentare risultati positivi, come l’aumento dei turisti. Altri si entusiasmano per i ricorsi. Io non mi avvilisco per questo», ha affermato.

La vicenda trae origine dalla modifica dello Statuto regionale approvata dal Consiglio regionale, con la quale la maggioranza di centrodestra ha introdotto la figura dei sottosegretari alla Giunta, incarico destinato ad affiancare l’attività dell’esecutivo regionale.

Il centrosinistra aveva contestato la riforma, sostenendo che una modifica statutaria di questo tipo dovesse essere sottoposta a referendum confermativo. Nei giorni scorsi l’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha accolto il ricorso delle opposizioni, aprendo formalmente l’iter referendario.

Si apre così una nuova fase del confronto istituzionale. Da una parte la Regione si prepara a difendere la legittimità della riforma davanti agli organi competenti; dall’altra, il via libera al referendum riporta al centro del dibattito politico il ruolo dei cittadini, chiamati potenzialmente a esprimersi su una modifica dell’assetto istituzionale della Calabria. Nel frattempo, il confronto tra maggioranza e opposizione è destinato a proseguire sia nelle aule giudiziarie sia sul piano politico.