Condividi (Adnkronos) – Il mese degli scioperi comincia oggi, venerdì 2 ottobre. E' in programma il primo grande stop – tra treni, scuola e sanità – che apre una lunga serie di proteste che toccheranno svariati comparti nelle prossime settimane, aprendo un calendario fitto di mobilitazioni che si concluderà il 30 ottobre. La prima giornata di agitazione generale è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei con l'adesione del sindacato Fi-si. La protesta di oggi coinvolgerà un ampissimo raggio di categorie lavorative, spaziando dai trasporti alla pubblica amministrazione. Nello specifico, lo stop interesserà ferrovie, sanità e metalmeccanici, scuola ed enti locali, forze dell’ordine e vigilanza privata, marittimi, lavoratori dell'agricoltura e del settore allevamento. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, le sigle sindacali hanno precisato che lo sciopero sarà circoscritto alla fascia oraria compresa tra le 11 e le 14, limitando così i disagi per i viaggiatori. Alla base della mobilitazione nazionale ci sono pesanti rivendicazioni economiche e sociali. La Csle ha sintetizzato le ragioni dello stop attorno a punti chiave: il taglio dei prezzi di carburanti e generi di prima necessità, una minore pressione fiscale e rincari salariali adeguati per far fronte al costo della vita. Tra le richieste figurano inoltre la spinta verso un'effettiva indipendenza energetica e l'adozione di politiche a sostegno della crescita e della competitività delle imprese italiane. Il calendario delle proteste nel mese di ottobre prosegue con un fitto susseguirsi di mobilitazioni locali e nazionali che toccheranno trasporti, scuola, giustizia e telecomunicazioni. Si comincia il 3 ottobre a Genova con lo sciopero del personale Amt proclamato da Cub Trasporti: per il servizio urbano le fasce di stop sono previste dall'inizio del servizio alle 5.30, dalle 9.30 alle 17 e dalle 21 a fine servizio, mentre per l'extraurbano lo stop si terrà dall'inizio del servizio alle 6, dalle 9 alle 17 e dalle 20 a fine servizio, e per la ferrovia Genova-Casella dalle 6.30, dalle 9.30 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio. Dal 5 al 7 ottobre è, poi, prevista l'astensione nazionale dei magistrati onorari, proclamata da Nuova Magistratura Onoraria per chiedere la stabilizzazione e protestare contro le differenze di trattamento rispetto ai colleghi entrati in servizio prima del 2017, con un sit-in fissato per il 6 ottobre davanti al ministero della Giustizia. L'8 ottobre la protesta si sposta in Sicilia con lo sciopero dei lavoratori di Fs Security dalle 6 alle 22 proclamato da Fast Confsal e Orsa Trasporti, che non bloccherà automaticamente la circolazione ferroviaria regionale, seguito dal 12 al 13 ottobre dallo stop del personale Rfi sempre in Sicilia, indetto da Uiltrasporti dalle 21 del 12 alle 21 del 13. Il 9 ottobre sarà invece la volta del trasporto pubblico locale a Milano, Como e Monza della Brianza a causa di due proteste di Atm Milano e Net indette da Confial Trasporti e Ai Cobas, mentre il 10 ottobre a Firenze si fermeranno per 24 ore i dipendenti della tramvia Gest proclamati da Cobas Lavoro Privato, con fasce garantite dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 20. Il 12 ottobre si fermerà anche l'Amtab a Bari dalle 8.30 alle 12.30. Un momento di forte impatto sarà il 14 ottobre con lo sciopero generale regionale proclamato dalla Cgil in Toscana per l'intera giornata nei settori pubblici e privati: esclusi il trasporto aereo e il personale Gest di Firenze, lo stop ferroviario è fissato dalle 9.01 alle 17 e quello del trasporto pubblico locale durerà quattro ore con modalità variabili. Dal 15 al 16 ottobre si bloccherà il trasporto marittimo di Napoli e Salerno per lo sciopero dei lavoratori dell'Autorità portuale del Mar Tirreno Centrale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per l'intera durata delle due giornate. Il 15 ottobre toccherà anche al trasporto pubblico locale di Foggia con l'Ataf (dalle 00 alle 5.30, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio) e al trasporto merci su rotaia in Lombardia per i lavoratori di Db Cargo Italia, fermi dalle 0.00 alle 23.59. Il 16 ottobre si preannuncia particolarmente critico per via dello sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di EasyJet, dello stop di 24 ore del personale Sicuritalia IVRI all'aeroporto di Venezia, dello stop del personale Eav a Napoli dalle 19.30 alle 23.30, della mobilitazione di 24 ore del personale Arriva Italia a Bergamo e dello sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco proclamato da Fp Cgil dalle 10 alle 14. Infine, dal 16 al 20 ottobre è previsto il blocco dei servizi di autotrasporto merci per conto terzi in Sicilia, dalle 0.01 del 16 fino alla mezzanotte del 20 ottobre. Per la scuola sono tre le date da segnare in rosso: 2 e 30 ottobre, in occasione degli scioperi generali, e 16 ottobre, quando è prevista la mobilitazione nazionale di settore. La scuola si ferma infatti il 16 ottobre per lo sciopero nazionale di tutto il personale docente, dirigente e Ata, di ruolo e precario, proclamato da Sisa per l'intera giornata. Al centro della protesta ci sono i salari, con la richiesta di un incremento del 20% degli stipendi per recuperare l'inflazione, e il lavoro precario. Il mese si chiude poi con un secondo sciopero generale, quello del 30 ottobre, proclamato da Usi-Cit per l'intera giornata. La mobilitazione riguarda il personale dipendente pubblico e privato, scuola compresa, ma sono esclusi i settori del trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo. La protesta è stata proclamata contro l'aumento delle spese militari, la produzione e l'esportazione di armi e per le rivendicazioni indicate dall'organizzazione sindacale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info) Navigazione articoli Legge elettorale supera il primo scoglio alla Camera, 8 ottobre via libera finale ma dopo tre voti di fiduciaMeteo, anticiclone subtropicale e caldo resistono: quanto durerà, le previsioni e il ribaltone