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Referendum sulla giustizia, scontro Schlein–Meloni: “Gli italiani non sono stupidi”

Mar 14, 2026 #news

Il confronto politico sul referendum sulla giustizia si accende e si sposta sul terreno dello scontro diretto tra governo e opposizione. Al centro della polemica le parole attribuite alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein di utilizzare toni allarmistici e di strumentalizzare fatti di cronaca per orientare il voto.

Intervenendo alla trasmissione televisiva L’aria che tira, Schlein ha attaccato frontalmente la premier: «Vi sembra normale che una presidente del Consiglio tratti gli italiani come degli stupidi dicendo che se passa il No gli stupratori vengono rimessi in libertà?». Per la leader dem, si tratterebbe di una narrazione fuorviante che rischia di alimentare tensioni e paure nell’opinione pubblica.

La segretaria del Pd ha definito «grave» l’uso di episodi di attualità nel dibattito politico sul referendum. Nel suo intervento ha citato il caso avvenuto a Rogoredo, sostenendo che proprio quell’episodio dimostrerebbe quanto sia necessario affrontare i fatti con responsabilità istituzionale: «Se non fosse partita l’indagine come chiesto dalla Meloni, quel poliziotto sarebbe ancora in divisa».

Schlein ha poi allargato il campo delle critiche ricordando altri episodi che, a suo giudizio, contraddirebbero la linea del governo. «Uno stupratore è stato rimandato in Libia da questo Governo», ha affermato, aggiungendo che alla Camera era stata votata all’unanimità una legge sul consenso, frutto anche di un accordo con la stessa Meloni. «Quell’accordo è stato poi fatto saltare al Senato dalla sua maggioranza», ha accusato.

Nel suo intervento la leader dem ha richiamato anche temi internazionali, citando il caso di un bambino di cinque anni sottratto alla famiglia e utilizzato come esca dall’agenzia federale americana per l’immigrazione sotto l’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump. «Non ho mai sentito una parola della presidente del Consiglio su questa vicenda», ha osservato.

Infine Schlein ha invitato la premier ad accogliere il richiamo istituzionale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nei giorni scorsi ha sollecitato un abbassamento dei toni nel dibattito politico. «Farei molta attenzione a come vengono usati i fatti di attualità», ha concluso la segretaria dem.

Il referendum sulla giustizia, previsto nelle prossime settimane, si conferma dunque terreno di forte polarizzazione politica. Tra accuse incrociate e campagne contrapposte, la battaglia per il Sì e per il No sembra destinata a intensificarsi nei prossimi giorni.