• 7 Ottobre 2026 16:00

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Putin compie 74 anni, da spie cancro a studio su ‘andatura da pistolero’: tutti gli alert sulla salute

Ott 7, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) – Quello strano tremore alla gamba, il braccio destro "più statico" del sinistro, la voce monocorde, lo sguardo assente, il gonfiore al volto, un'assenza inaspettata. Il corpo di un leader è sempre sotto i riflettori. Video e fotografie vengono incessantemente passati sotto la lente d'ingrandimento, i curriculum di chi lo accompagna esaminati in ogni dettaglio, cambiamenti insoliti nelle routine sottoposti a qualsiasi tipo di congetture. E quando si tratta di Vladimir Putin, visto l'impatto sugli equilibri mondiali, il fenomeno è amplificato all'ennesima potenza. L'anatomia del capo diventa un romanzo a cui aggiungere pagine infinite. Ma nonostante le voci e gli alert sulla sua salute – sempre smentiti – si rincorrano ormai da ben oltre un decennio, oggi lo 'zar' compie 74 anni, e questo è il 22esimo compleanno che festeggia da presidente della Federazione Russa.  Le ipotesi di malattie di cui avrebbe sofferto hanno alimentato persino studi scientifici pubblicati su prestigiose riviste. Indimenticabile la teoria sulla sua strana camminata: non spia di Parkinson precoce – l'indiscrezione di turno che circolava in quel periodo – ma postura da 'pistolero', un portamento retaggio di disciplina militare e addestramenti giovanili nel Kgb, conclusero gli autori dopo aver analizzato un'ampia rassegna di video. Era il 2015. A suscitare l'analisi il suo incedere asimmetrico: quando Putin cammina, spiegavano gli autori nel paper uscito sul numero natalizio del 'British Medical Journal', il suo braccio destro non oscilla come l'altro. Un segno distintivo sottoposto all'esame di un team di neurologi dei Paesi Bassi, tutti esperti di disturbi del movimento, i quali per arrivare al verdetto hanno persino allargato il raggio d'indagine all'allora primo ministro Dmitry Medvedev e ad altri alti ufficiali russi, ed è lì che è arrivata l'illuminazione: quell'andatura era una caratteristica molto comune. E a meno che non fossero tutti in una fase di malattia precoce, postulavano i ricercatori, doveva esserci un'altra spiegazione. A caccia di una pista, gli esperti si sono imbattuti in un vecchio manuale di addestramento del Kgb, che dava istruzioni su come gli agenti operativi dovevano muoversi sul campo: "Quando ci si sposta – era l'indicazione – è necessario mantenere l'arma contro il petto o nella mano destra. E si dovrebbe camminare con un lato, di solito il sinistro, lievemente ruotato nella direzione del movimento". Per loro è stata la prova del nove.  Ma le congetture non si sono mai arrestate. "Ha il cancro", "gli restano pochi mesi di vita", "è diabetico", "ha subito operazioni segrete all'estero". I rumors si sono intensificati significativamente dopo l'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022. Da allora è stato un inseguirsi di teorie, soprattutto oncologiche, un 'giallo' continuo. Ma tornando indietro negli anni, già dal 2016-2017 media di tutto il mondo avevano rilevato come, negli ultimi anni, Putin fosse spesso stato accompagnato nei suoi viaggi all'estero da un folto team di medici. In quegli anni, le trasferte fuori dalla Russia lo avrebbero visto circondato da ben 5 medici, poi diventati, in alcune circostanze, addirittura 13 contemporaneamente. Tra loro rianimatori, neurochirurghi, medici di medicina generale, oncologi. Poiché uno di loro era conosciuto per i suoi studi sul cancro alla tiroide, e Putin – secondo quanto raccontato dai media – sarebbe andato a trovarlo 35 volte a Sochi, questa è stata a lungo una delle tesi più accreditate. C'è poi stato il periodo in cui si è ipotizzato fosse affetto da una grave forma di diabete, a causa del viso gonfio mostrato in diverse occasioni; prima ancora era stata appunto la volta del Parkinson a uno stadio iniziale che gli avrebbe creato un principio di demenza. Anche i problemi alla colonna vertebrale causati da una caduta da cavallo hanno tenuto banco per un po', peggiorati dopo un infortunio mentre giocava ad hockey. Si è passati a discutere di un'ipotetica leucemia galoppante, ma anche di sindrome di Asperger. Parallelamente alle diagnosi, si sono fatte strada anche le voci più fantasiose sulle ipotetiche cure: dalle più classiche – che sarebbero supervisionate dagli specialisti che lo circondano – fino a quelle più alternative come gli impacchi con sangue di cervo che, secondo alcuni esperti intervistati, avrebbero "effetti al limite del miracoloso". E poi c'è il capitolo delle operazioni segrete effettuate fuori dalla Russia, di cui ormai si è perso il conto.  Ma sono in particolare le assenze del leader una delle scintille che più di frequente innesca voci incontrollate, come quando nel 2022 Putin mancò l'annuale live-tv 'Direct Line to Vladimir Putin', durante il quale il presidente risponde alle domande dei cittadini e, sebbene gli analisti ritenessero che la motivazione fosse da ricercare nel desiderio di sfuggire a eventuali domande ostili sulla guerra, fra le ipotesi più quotate puntuale c'è stata anche quella delle possibili preoccupazioni dello staff del presidente per la sua salute. Più recente (agosto 2025) l'aneddoto secondo cui, durante il vertice in Alaska con Trump, le guardie del corpo di Putin avrebbero trasportato uno speciale "contenitore per le feci", destinato a raccogliere e riportare in Russia ogni traccia biologica del leader. Obiettivo ipotizzato per questo strano particolare: impedire a potenze straniere di ottenere informazioni sullo stato di salute del presidente attraverso analisi del suo materiale organico. Tra l'altro, un'accortezza di vecchia data a quanto pare. Il che ovviamente ha alimentato ulteriormente le voci sulle sue reali condizioni cliniche.  Negli anni si è sussurrato persino di problemi cardiaci, di un'irritabilità dovuta a terapie al cortisone ed è praticamente impossibile elencare con completezza ogni volta che la salute di Putin ha fatto notizia. Allo stesso modo, ormai non si contano più le volte in cui il suo entourage si è lanciato in una smentita. Ad aprile 2023, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, denunciando quelle che ha definito "bugie" diffuse sul suo 'principale', ha voluto confutare anche una delle teorie più ricorrenti: quella che abbia dei sosia. No, ha obiettato Peskov, non solo non è malato e non sta morendo, ma non ha nessun sosia che fa comparse al posto suo, e non è vero che si nasconde in un bunker. Lui "è sempre stato superattivo" e "quelli che lavorano al suo fianco difficilmente riescono a stargli dietro". La sua salute? "Invidiabile".  Riempie un capitolo a parte la pioggia di indiscrezioni dei primi anni della guerra in Ucraina. A giugno 2022, mentre il conflitto infuriava, fonti dell'intelligence statunitense citate da 'Newsweek' riferivano che l'inquilino del Cremlino si era sottoposto ad aprile a un trattamento per curare un cancro in stadio avanzato. Sempre in quei giorni il giornalista israeliano Mark Kotlyarsky aggiungeva altri dettagli: il presidente russo Putin sarebbe affetto da cancro al pancreas e non alla tiroide, così come si pensava, un tipo di tumore dunque difficilmente curabile. In un crescendo che ha portato a inizio 2023 alle dichiarazioni di Kyrylo Budanov, che ai tempi era capo dell'intelligence militare ucraina: "E' malato da tempo" e "morirà presto". Sono passati 3 anni da allora e nel 2026, impermeabile a tutto, lo 'zar' spegne le sue 74 candeline. 
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