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Programma Academy, esperti: “Nutrizione dei bimbi un patrimonio di salute”

Set 11, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) – È la nutrizione dei più piccoli il tema che ha riunito 150 giovani specializzandi in Pediatria a Sabaudia, in provincia di Latina, per partecipare al Programma Academy, l'evento di formazione promosso in partnership tra le scuole di specializzazione in Pediatria, le società scientifiche, le istituzioni e Plasmon. L'iniziativa, di carattere accademico, pone al centro la nutrizione come terapia e investimento nel benessere delle nuove generazioni, come spiega Gianluigi Marseglia, professore di Pediatria all'università degli Studi di Pavia, presidente Siaip – Società italiana di immunologia e allergologia pediatrica e coordinatore del Programma Academy. "La nutrizione non è un fenomeno casuale – sottolinea Marseglia – La nutrizione è una terapia. La nutrizione è patrimonio culturale del pediatra ed è un patrimonio che deve essere trasferito dal pediatra nella fisiologia e nella patologia del bambino che cresce perché, nel momento della crescita, ci sono esigenze diverse di carattere nutrizionale che fanno parte integrante della terapia della crescita". La disponibilità di percorsi formativi è fondamentale, soprattutto per i giovani pediatri. “Parlare di nutrizione è molto semplice, però in realtà è una grande responsabilità perché noi, in qualche modo, andiamo a definire e delineare le traiettorie di crescita e di salute dei nostri bambini", osserva Gianvincenzo Zuccotti, professore di Pediatria all'università degli Studi di Milano e direttore del Dipartimento di Pediatria dell'ospedale dei bambini Buzzi di Milano. "Sbagliare indicazioni o affrontare in maniera molto superficiale questo aspetto potrebbe poi avere grandissime conseguenze successivamente – continua Zuccotti – Abbiamo grandi problemi di sovrappeso e, soprattutto, di obesità: il 30% della nostra popolazione pediatrica è in queste condizioni. Questo significa che molti di questi bambini, in età adulta, avranno lo stesso problema e, quindi, malattie cronico-degenerative. Tutte quelle grandi complicanze che oggi abbiamo e che stanno pesando molto anche sui costi della salute del nostro Paese diventano, a un certo punto, quasi insostenibili". Abbiamo bisogno proprio di "fare della prevenzione", rimarca Elvira Verduci, presidente di Sinupe – Società italiana di nutrizione pediatrica. "Il bambino non è un piccolo adulto: ha esigenze nutrizionali specifiche e per questo è fondamentale il ruolo del pediatra nel fornire e comunicare ai genitori consigli nutrizionali adeguati". Avere un assetto "nutrizionalmente adeguato – chiarisce Verduci – vuol dire essere coerenti con quelli che sono i fabbisogni nutrizionali, ma un'alimentazione che deve essere comunque anche sicura. Da un lato quindi si deve tener conto dei fabbisogni nutrizionali e, dall'altro, della sicurezza alimentare. Nutrizionalmente adeguato – puntualizza – vuol dire essenzialmente soddisfare quelli che sono i fabbisogni nutrizionali in termini di calorie, di nutrienti, apporto di lipidi, carboidrati e proteine. Bisogna però anche considerare che, alla fine, quello che si assume è un insieme di cibi e quindi il messaggio più importante è creare fin da piccoli dei pattern dietetici che siano salutari. Quindi sia la fase dell'allattamento, sia la fase dell'alimentazione complementare, quindi l'introduzione di cibi solidi, sono un avviare il bambino verso quello che è un pattern dietetico che deve essere salutare, ma anche ecosostenibile". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)