• 26 Giugno 2026 23:51

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Palio di Siena, il Masgalano 2026 opera di Antonio Benocci

Giu 26, 2026 #adnkronos, #newsregionali

(Adnkronos) – E’ stato svelato oggi pomeriggio, durante la cerimonia di presentazione del Drappellone del Palio di Siena del 2 luglio, il Masgalano 2026, che andrà alla migliore fra le comparse delle diciassette Contrade per eleganza, dignità di portamento e coordinazione nel corso del Corteo Storico che precede sia la Carriera di luglio che quella di agosto. Il premio, realizzato da Antonio Benocci, artista e orafo senese, con il supporto di Berenice Arcamone, giovane artista formatasi alla scuola del Saltarello, è stato presentato dalla storica dell’arte Laura Bonelli e offerto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Siena, per onorare e ricordare la memoria del dottor Enrico “Ghigo” Giannelli, storico e stimato presidente provinciale dell'associazione scomparso nel 2018. La composizione prende ispirazione dall'andamento curvilineo di Piazza del Campo, la cui forma richiama al tempo stesso la lettera “C”, elemento distintivo del simbolo dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questa struttura principale, realizzata in argento, accoglie una seconda sagoma trasparente in plexiglass sostenuta da sottili colonnini. Nella parte superiore trovano posto le bandiere delle diciassette Contrade di Siena, eseguite in argento traforato. La superficie della conchiglia, lavorata in argento lucido, è impreziosita da motivi decorativi a spina di pesce che evocano l'accoltellato di Piazza del Campo. Completano l'insieme gli stemmi del Comune di Siena, del Magistrato delle Contrade e del Comitato Amici del Palio, a sottolineare il legame dell'opera con le istituzioni e la tradizione paliesca. Elemento centrale della composizione è una mano in argento raffigurata nell'atto di leggere il Braille. Modellata mediante l'assemblaggio e la lavorazione di lastre d'argento saldate tra loro, la mano appare dinamica e protettiva: le dita robuste e arcuate sembrano custodire un bene prezioso, mentre la superficie lucida riflette la luce amplificando il senso di forza, resilienza e accoglienza. La mano indica un leggio realizzato in celluloide, il materiale tradizionalmente impiegato per la scrittura Braille. La trasparenza del supporto consente di intravedere la piazza sottostante, suggerendo simbolicamente il superamento delle barriere attraverso la conoscenza e la cultura. Sul leggio è incisa in Braille la dedica: “Ghigo, guidato dal suo sapere, rese Siena faro per chi vuol vedere”, omaggio alla figura di Enrico Giannelli e alla sua eredità umana e civile. L'opera coniuga così la preziosità dei materiali e la sapienza della tradizione orafa senese con un forte valore simbolico, celebrando il rapporto tra memoria, inclusione, solidarietà e senso di comunità. “Presentare il Masgalano 2026 – ha sostenuto Laura Bonelli, storica dell’arte – significa raccontare molto più di un’opera d’arte. Significa raccontare un incontro profondo tra la storia di Siena, la tradizione secolare del Palio e un messaggio di umanità e di inclusione che rende questa creazione particolarmente significativa. Desidero anzitutto ringraziare l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per avermi affidato questo compito. È anche l’occasione per rendere omaggio a una realtà che, dalla sua fondazione nel 1920, da oltre un secolo si dedica con impegno alla tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Grazie alla sua azione costante, l’Unione ha accompagnato importanti conquiste civili, favorendo l’inclusione sociale, l’autonomia personale e la piena partecipazione alla vita della comunità, affinché i diritti all’istruzione, al lavoro e alla dignità della persona fossero realmente garantiti a tutti”.  “Vorrei innanzi tutto ringraziare l’amministrazione comunale – ha dichiarato Laura Pecorelli, presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Siena – per averci concesso l'onore di offrire il Masgalano per questa annata paliesca. Un desiderio che la nostra associazione coltivava da molti anni e che il nostro ex presidente Massimo Vita ha portato avanti con tanta passione. Nel corso del tempo abbiamo sempre avuto ospitalità e momenti condivisi con le Contrade e sapere che questa opera realizzata magistralmente da Antonio e Berenice sarà per sempre custodita in un museo di una delle diciassette Contrade ci riempie di gioia. Questa occasione ci consente inoltre di dedicare il Masgalano a un nostro carissimo socio ed ex presidente della sezione Enrico Giannelli, Ghigo per gli amici, che aveva Siena, la sua storia, il Palio e il suo Drago nel profondo del cuore. Siamo certi che molti dei presenti ne hanno lo stesso nostro ricordo. Un abbraccio alla figlia Costanza che è oggi presente e a tutta la famiglia. Concludo augurando a tutti gli amici legati alla nostra festa un buon Palio, che trasmette sempre sensazioni forti anche a chi come noi non può vederlo”. 
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