• 6 Aprile 2026

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Occhiuto: «Fake news sui 14,8 milioni. Investiamo nella Protezione Civile, non nella difesa»

Mar 27, 2026 #politica

Scontro politico sui fondi europei: il governatore respinge le accuse e rilancia sul rafforzamento del sistema regionale di emergenza

«Leggo polemiche ridicole, mosse evidentemente da chi parla senza studiare: uno spettacolo francamente imbarazzante».

Con parole nette, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto rompe il silenzio e interviene nel dibattito politico che, nelle ultime ore, ha acceso i riflettori sulla destinazione di 14,8 milioni di euro provenienti dai fondi europei di sviluppo e coesione.

Il governatore respinge con decisione le accuse: «Non è assolutamente vero che la Regione Calabria abbia destinato queste risorse a spese di difesa: si tratta di una fake news». Una smentita categorica che punta a smontare, punto per punto, una narrazione ritenuta «fuorviante».

Secondo Occhiuto, i fondi sono stati oggetto di «una abile rimodulazione» e destinati esclusivamente al rafforzamento della Protezione Civile regionale. «Gli interventi finanziabili – chiarisce – sono indirizzati a compiti civili in risposta a calamità naturali».

Una linea che trova conferma anche nella governance delle risorse: la gestione sarà affidata al Dipartimento di Protezione Civile, con un obiettivo preciso: potenziare prevenzione e capacità di risposta. In campo, dunque, tecnologie avanzate, sistemi integrati di monitoraggio e allertamento multirischio, oltre a strumenti innovativi per la gestione delle emergenze.

Il piano prevede inoltre investimenti concreti sul territorio: mezzi polivalenti, moduli per l’assistenza alla popolazione, dotazioni antincendio e strumenti per affrontare eventi idrogeologici. Risorse che entreranno a far parte del sistema regionale per poi essere messe a disposizione dei Comuni, rafforzando così la rete operativa locale.

Il contesto, sottolinea il presidente, è tutt’altro che teorico. «Negli ultimi mesi la Calabria è stata colpita da eventi estremi, tra alluvioni e cicloni, che hanno messo a dura prova comunità e infrastrutture». Un richiamo diretto a una realtà che impone scelte rapide e strutturate.

E qui si innesta la critica politica: «Di fronte a tutto questo, c’è chi si limita a polemizzare e chi, come noi, sceglie di intervenire concretamente e con competenza tecnica».

Occhiuto chiarisce anche un altro punto centrale del dibattito: la destinazione vincolata dei fondi europei. «È evidente che queste risorse non potevano essere destinate alla sanità, perché stanziate dall’Europa per altri capitoli di spesa». Un passaggio che punta a smontare ulteriori polemiche, definite «strumentali e irresponsabili».

Il messaggio finale è politico ma anche programmatico: «Perché questo stiamo costruendo: una Calabria che non resta più ferma».

Una dichiarazione che, al di là della contingenza, prova a ridefinire la traiettoria dell’azione di governo regionale: meno gestione dell’emergenza, più prevenzione strutturale. Con una sfida aperta, sullo sfondo, tra narrazione politica e capacità amministrativa.