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Manovra, ddl da 157 articoli: dal taglio Irpef fino a 55mila euro al salvadanaio per bebè

Ott 30, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) – Dall’incremento dell’Ires per le banche al taglio Irpef per i redditi fino a 55mila euro, passando per le misure per i giovani e le famiglie, sono 157 gli articoli del testo della manovra, bollinato dalla Ragioneria dello Stato. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha poi autorizzato la presentazione alle Camere del ddl Bilancio.  Arriva il salvadanaio per i neonati. Nel testo si prevede infatti che, per “promuovere la cultura del risparmio e della previdenza tra i giovani e favorire la costituzione di una posizione di risparmio di lungo periodo fin dalla nascita”, dal 1 gennaio 2027 venga istituito, con contabilità separata, presso l’Inps, il Fondo ‘Valore nuovi nati’, per i nati dal 2027 in poi. Entro tre mesi dalla nascita, l’Istituto “costituisce una posizione individuale nell’ambito del fondo, intestata al minore, con un versamento a carico dello Stato pari a 100 euro annui fino al compimento del diciottesimo anno di età e ne dà comunicazione ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale”. Al finanziamento della posizione possono contribuire, con versamenti volontari, i genitori, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.  Viene estesa ai redditi fino a 55mila euro l’aliquota Irpef al 33%. “Per il solo anno 2027, il secondo scaglione dell’Irpef di cui viene innalzato il limite superiore da 50.000 euro a 55.000 euro secondo il seguente schema: fino a euro 28.000, 23%; oltre euro 28.000 e fino a euro 55.000, 33%; oltre euro 55.000, 43%”. L’intervento, si stima nella relazione tecnica, coinvolge circa 3,2 milioni di contribuenti. Si stima una riduzione complessiva del gettito di competenza pari a circa 1.434,2 milioni di euro, di cui 1.433,0 milioni di euro di IRPEF e 0,9 e 0,3 milioni, rispettivamente di addizionale regionale di addizionale e comunale, con ulteriori effetti negativi per circa 15,5 milioni di euro sul trattamento di fine rapporto”.  Cambia la disciplina della rivalutazione automatica delle pensioni: si torna ai sei scaglioni e al meccanismo degli importi complessivi. La rivalutazione al 100% spettano ai trattamenti pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps, poi cala. Sono tuttavia previsti “meccanismi di salvaguardia per i trattamenti di importo in prossimità delle differenti soglie”. La disposizione “è diretta a rideterminare per l’anno 2027 il meccanismo di indicizzazione delle pensioni prevedendo l’applicazione di un meccanismo analogo a quello applicato nell’anno 2023”, si spiega nella relazione tecnica, che sottolinea come, dalla disposizione, derivino “effetti positivi strutturali per la finanza pubblica”. In particolare, per i trattamenti superiori e con riferimento all'importo complessivo, la rivalutazione viene invece riconosciuta all’85 per cento per i trattamenti pensionistici pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps; al 53 per cento per quelli superiori a cinque volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo; al 47 per cento per i trattamenti pensionistici superiori a sei volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo; al 37 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a dieci volte il trattamento minimo; nella misura del 32 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps.  Prorogate per l’anno 2027 le disposizioni relative alla prestazione cosiddetta Ape sociale, adeguando il requisito anagrafico in vigore per il triennio 2024-2026 (63 anni e 5 mesi) in 63 anni e 6 mesi e incrementa la relativa autorizzazione di spesa per gli accessi 2027, stimati in circa 27.000, di 180 milioni di euro per l'anno 2027, di 370 milioni di euro per l'anno 2028, di 350 milioni di euro per l'anno 2029, di 300 milioni di euro per l'anno 2030, di 170 milioni di euro per l'anno 2031 e di 30 milioni di euro per l'anno 2032.   Arriva il Fondo per il “supporto in uscita dal mercato del lavoro”. “È istituito – si legge – nello stato di previsione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo con una dotazione di 850 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029 da destinare al finanziamento di interventi, da adottare con successivo provvedimento legislativo, diretti a disciplinare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali”.  Aumento di 3 punti percentuali dell’addizionale Ires per il settore finanziario. “Per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e per quello successivo", l'addizionale Ires “è incrementata di 3 punti percentuali”. Sono escluse le società di gestione dei fondi comuni d’investimento e le società di intermediazione mobiliare di cui al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, e gli Istituti di moneta elettronica iscritti nell’albo Imel. Anche per le imprese di assicurazione e di riassicurazione, per i due periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2026, si prevede un’addizionale Ires di 3 punti percentuali.  Previsto quindi l'aumento decrescente dell’Irap per le società energetiche. “Per i soggetti esercenti, in via prevalente, le attività” estrattive, di fornitura di energia e trasporto e magazzinaggio, l’Irap sale “di 5 punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026; di 3 punti percentuali per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2027 e per il successivo”. È fatto inoltre divieto di “traslare, direttamente o indirettamente, sui prezzi, sulle tariffe e sui corrispettivi dei beni e dei servizi forniti alla clientela, anche mediante l’incremento di commissioni e altri oneri, il maggior carico fiscale derivante dall’applicazione delle medesime disposizioni”.  Il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato "è incrementato di 2.365 milioni di euro per l’anno 2027, 2.352 milioni di euro per l’anno 2028 e di 2.399 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029". Lo prevede il Titolo V 'Misure in materia di sanità', all'articolo 69, del testo bollinato della legge di bilancio. Un quota dell'incremento, parti a "500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2027, è destinata all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero ordinario e diurno". Sono previsti "100 milioni di euro per l’anno 2027 all’ulteriore finanziamento delle spese per la malattia di Alzheimer e altre patologie di demenza senile". Ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni di lavoro svolto dal personale della dirigenza medica e dal personale del comparto sanità, dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale e operante nei servizi di pronto soccorso, "sono ulteriormente incrementati, con decorrenza dal primo gennaio 2027, di 380 milioni di euro complessivi, di cui 114 milioni di euro per la dirigenza medica e 266 milioni di euro per il personale del comparto sanità" per la definizione della specifica indennità. All’interno dell’incremento del fabbisogno sanitario, "una quota di 138 milioni nell’anno 2027, di 236 milioni nell’anno 2028 e di 273 milioni nell’anno 2029 rientra nella libera disponibilità delle regioni e delle province autonome, anche al fine di far fronte agli eventuali oneri derivanti dagli effetti dell’inflazione".  "È istituito, nello stato di previsione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, per il successivo trasferimento all’Inps, un fondo con una dotazione di 1.645 milioni di euro per l’anno 2027, che costituisce limite di spesa, destinato al riconoscimento di una Carta del valore di euro 300 per l’acquisto di beni e prestazioni in materia sanitaria". Lo prevede l'articolo 53 'Misure in favore degli anziani' del testo bollinato della legge di bilancio. "La Carta di cui al primo periodo è riconosciuta nell’anno 2027 ai soggetti titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, di importo su base annua complessivamente non superiore, per l'anno 2025, a 28.000 euro e che abbiano compiuto l’età di 75 anni alla data del 31 dicembre 2026", si legge nel documento. "Le somme assegnate con la Carta di cui al primo periodo non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'Isee. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge – si precisa – con decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, sono stabilite le modalità di attuazione di quanto previsto e in particolare, le condizioni di accreditamento degli esercizi commerciali, delle strutture sanitarie e delle prestazioni professionali sanitarie presso i quali la Carta può essere utilizzata, nonché le procedure per il rispetto del limite di spesa di cui al primo periodo".  Dal 2027 scendono dal 26% al 19% le detrazioni previste per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici. In base ai dati dichiarativi del 2024, a legislazione vigente "la detrazione risulta essere pari a 5,7 milioni di euro, totalmente riconducibili a contribuenti Irpef", si legge nella relazione tecnica. Applicando "una riduzione proporzionale della detrazione, a parità di base agevolabile e di condizioni di fruizione della detrazione, si stima un recupero di gettito pari a circa 1,5 milioni di euro su base annua".  
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