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La lettera di addio di Messi a papà Jorge: “Non so come fare senza di te, non credo di giocare ancora a lungo”

Ago 12, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) –
"Papà, non riesco ancora a credere che te ne sia andato. Per me è molto difficile immaginare che non ti vedrò più, che non parleremo più. So che soffrivi e che è stato meglio così, ma te ne sei andato troppo presto. Avevamo ancora tante cose da vivere e da goderci insieme". Così in un lungo post su Instagram, Lionel Messi, piange il papà Jorge morto nei giorni scorsi a 68 anni.  
"Mi hai chiesto così tanto di giocare l’ultimo Mondiale, e fu proprio nei giorni immediatamente precedenti all’inizio che sei peggiorato -ricorda il fuoriclasse argentino-. Era la prima volta che non saresti stato presente a un torneo, ma la mamma mi diceva che saresti migliorato e che saresti stato abbastanza bene da poter viaggiare. Ti dicevo che saremmo arrivati in finale, così saresti potuto venire. Ogni volta che finiva una partita aspettavo e sentivo la mancanza del tuo messaggio. È stato allora che ho capito che la situazione era davvero grave. Nonostante tutto, non ho smesso di pensare ad arrivare il più lontano possibile, per guadagnare tempo e permetterti di vedere almeno una partita. Siamo arrivati in finale e tu non ce l'hai fatta ad esserci. Volevo vincerla per portartela e mostrarti una nuova Coppa. Non ci sono riuscito; le mie gambe non ce la facevano più. Questa volta ho provato ad andare contro il mio corpo, ma non ho potuto farlo. Non sono mai riuscito a sentirmi bene".  "Quando sono arrivato, pensavi che avessimo perso la finale ai rigori – prosegue Messi -. Non abbiamo potuto parlare di tutto quello che era successo. Non hai potuto goderti nulla. Non siamo diventati campioni, ma non hai idea di quanto abbiamo vissuto e goduto ogni singola partita. Ancora una volta avevi ragione: dovevo esserci e giocarla. Te lo racconto perché è stata l’unica cosa di cui non abbiamo potuto parlare, visto che di tutto il resto sai già ogni cosa. Parlavamo ogni giorno e ci vedevamo ogni volta che potevamo, compatibilmente con i miei impegni. Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti. Ho giocato solo a calcio e ora ho molti dubbi sul fatto che continuerò a farlo ancora per molto. Sei stato al mio fianco fin dall’inizio; mancava così poco alla fine. Perché non hai potuto resistere ancora un po’, quel poco che bastava per arrivare alla fine insieme?".  Poi, il campione argentino conclude: "So che la tua felicità era vedere la tua famiglia stare bene, tua moglie, i tuoi figli e, soprattutto, senza che gli altri lo sapessero, guardare me giocare… È sempre stato così, fin da quando ero piccolo. Mi portavi a tutti gli allenamenti appena tornavi dal lavoro. Ovviamente non hai mai perso una sola partita. Quanto soffrivi a guardarmi e quanto eri felice, anche se non mi hai mai fatto molti complimenti. Sei stato papà, amico e procuratore. Sei sempre stato la persona di cui avevo bisogno in ogni momento e non hai mai sbagliato nulla. Al di là di qualche rimprovero o discussione, avevi sempre ragione. Alla fine, le cose andavano sempre come dicevi tu. Mi mancherai tantissimo, ma sarai sempre presente, soprattutto nel modo in cui crescerò i miei figli, perché insegno loro e li educo come avete fatto voi due con me -conclude Messi-. Riposa in pace e prenditi cura di noi da lassù, come hai fatto quaggiù. Grazie di tutto. Ti amo, papà".
 
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