• 17 Ottobre 2026 12:01

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

La Fenice inaugura la Shanghai Grand Opera House

Ott 17, 2026 #adnkronos, #newsregionali

(Adnkronos) – La Fenice di Venezia è impegnata in una nuova tournée internazionale di prestigio: dal 15 al 25 ottobre è a Shanghai con Tosca di Giacomo Puccini, chiamata a inaugurare il 22 ottobre la stagione operistica della nuova Shanghai Grand Opera House, imponente complesso architettonico e culturale realizzato nell’area che in passato ha ospitato l’Expo.  A conferma della crescente proiezione internazionale della Fondazione, la Fenice avrà dunque l’onore di inaugurare l’attesissimo, spettacolare progetto architettonico e culturale della Cina: progettata da Snøhetta e dall’East China Architectural Design & Research Institute, con il contributo di Theatre Projects e Nagata Acoustics, la Shanghai Grand Opera House sta prendendo forma lungo la riva convessa del fiume Huangpu e sarà un vero e proprio ‘faro culturale’ affacciato sull’acqua, un segno architettonico destinato a ridisegnare l’orizzonte della metropoli cinese. Il progetto nasce infatti dalla volontà di dotare Shanghai di una sede in grado di accogliere generi diversi con l’ambizione di consolidarla come capitale globale di cultura, commercio e innovazione. L’idea architettonica alla base della Shanghai Grand Opera House nasce da un unico gesto fluido, ispirato ai movimenti della danza e del teatro. L’edificio non si presenta come un monumento statico, ma come una forma che si distende e sembra seguire il ritmo del fiume. Questa idea di movimento prosegue negli interni, dove volumi scultorei rosso intenso si avvolgono e si intrecciano, definendo il ritmo degli spazi. L’architettura diventa così una vera e propria coreografia, capace di guidare il pubblico attraverso sequenze di ambienti che richiamano il linguaggio espressivo delle arti performative. L’elemento più riconoscibile del progetto è la grande copertura elicoidale, concepita non come semplice coronamento dell’edificio, ma come estensione dello spazio pubblico. Una scala a spirale conduce progressivamente dal piano urbano fino al tetto, svelando lungo il percorso nuove viste sul fiume Huangpu e sullo skyline di Shanghai. Il ‘cuore’ della Shanghai Grand Opera House sono i tre auditorium tecnologicamente avanzati, progettati per accogliere produzioni di dimensioni e generi differenti. La pluralità delle sale permetterà al complesso di ospitare grandi spettacoli, produzioni più raccolte e differenti forme di sperimentazione artistica.   L’inaugurazione della Shanghai Grand Opera House sarà con una imponente cerimonia, in programma oggi, 17 ottobre. Pochi giorni dopo, il palcoscenico della Harmony Hall, la più grande delle tre sale, ospiterà la sua prima opera lirica: e sarà proprio la Tosca di Giacomo Puccini nell’allestimento della Fenice. Per le due recite in programma il 22 e 24 ottobre, gli oltre duemila posti disponibili hanno già registrato il tutto esaurito. Tosca sarà messa in scena nell’apprezzatissimo allestimento con la regia di Joan Anton Rechi, le scene di Gabriel Insignares, i costumi di Giuseppe Palella e il light design di Fabio Benetello che andò in scena per la prima volta a Venezia nell’agosto del 2025. A Shanghai, sarà affidata alla direzione musicale di Renato Palumbo, che condurrà un cast di grande richiamo che includerà tra i protagonisti il soprano Anna Pirozzi nel ruolo di Floria Tosca, il tenore Gregory Kunde in quello di Cavaradossi e il baritono George Gagnidze in quello di Scarpia.   Melodramma in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, l’opera trae il soggetto dall’omonima pièce del drammaturgo francese Victorien Sardou, rappresentata a Parigi nel 1887, che Puccini ebbe l’occasione di veder recitata da Sarah Bernhardt a Milano e Torino nel 1889. L’esordio del lavoro pucciniano avvenne il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma: da allora la vicenda d’amore e morte intrecciata al contesto politico tardo-settecentesco della restaurazione papale ha letteralmente dilagato, spopolando sui palcoscenici italiani e internazionali. Merito di un dramma ‘a forti tinte’, intessuto di azioni e passioni estreme come amore e gelosia, gioia e prostrazione, commozione e cinismo, tenerezza idilliaca e truce violenza. Ma anche della dirompente energia drammatica posseduta dalla sua partitura.   «A mio parere Tosca è una storia sulla libertà – spiega Joan Anton Rechi, il regista di questo allestimento –. E dunque ho voluto allestirla in spazi aperti. Normalmente viene rappresentata in luoghi chiusi e claustrofobici, la mia idea invece è collocarla all’aria aperta, proprio per rimarcare questa tensione verso la libertà. Il primo ambiente è il portone di una chiesa antica in restauro, quindi uno spazio esterno. Oltre questo portone si vede l’interno di un cortile dove si sta preparando una processione per la Settimana Santa, guidata da una Vergine: questo sarà il Te Deum. Mi sono venute in mente le vírgenes macarenas di Siviglia, per dare al tutto un tocco ‘spagnolo’. Nel secondo atto ci troveremo nel giardino della casa di Scarpia: questi e Tosca non sono ancora entrati, e si sente da fuori come torturano Mario all’interno. Di fatto, Tosca non entrerà mai in quell’abitazione, e tutto succederà nell’ingresso. Il terzo atto, infine, richiama le Prigioni immaginarie di Piranesi, con quelle scale che non arrivano mai a nessun luogo. È un modo metaforico di spiegare che la violenza non porta mai da nessuna parte. Mario è rinchiuso in queste moltissime scale: mi è sembrata un’immagine estremamente interessante e suggestiva».  I numeri di questa nuova tourneé della Fenice sono significativi. La trasferta coinvolge complessivamente 234 persone, che hanno raggiunto la Cina in tre fasi successive: inizialmente i tecnici e lo staff, quindi il Coro e il relativo staff, infine l’Orchestra, il cast, i solisti e il direttore. Nel dettaglio, la delegazione comprende 97 persone tra coristi, figuranti e maestri, 90 professori d’orchestra, 12 persone del cast e 35 tecnici impegnati nei settori del palcoscenico, della sartoria, del trucco e delle parrucche.   Per quanto riguarda i materiali, sono giunti a Shanghai i sei container partiti dall’Italia via nave all’inizio di luglio, contenenti scenografie, costumi, materiali per il trucco, attrezzeria e apparecchiature elettriche. Sono invece in partenza, con trasporto aereo a temperatura costante e controllata di 20 °C, i 25 cassoni destinati agli strumenti dell’Orchestra e agli abiti di scena.  A Shanghai, il personale della Fenice è affiancato da un team di tecnici locali composto da 20 macchinisti, 8 elettricisti, 4 attrezzisti, 11 sarte e 15 interpreti. Alla produzione prendono parte anche 25 bambini cinesi, impegnati nel coro di voci bianche. Eccellente anche l’organizzazione della logistica: sono già stati infatti scrupolosamente pianificati i trasferimenti tra albergo e teatro necessari alle operazioni di montaggio e smontaggio, alle prove e alle recite. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)