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Iran, firmato ‘a distanza’ memorandum con Usa: accordo è in vigore

Giu 18, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) –
Stati Uniti e Iran hanno firmato 'a distanza' il memorandum d'intesa per porre fine alla guerra. L'accordo dunque è in vigore. Lo riporta Axios, che cita come fonti due alti funzionari Usa. Il presidente Trump ha firmato personalmente una copia dell'accordo tra Usa e Iran durante la cena con il presidente della Francia Emmanuel Macron alla reggia di Versailles. Una foto dell'accordo firmato è stata inviata agli iraniani e ai Paesi mediatori, riporta Axios. L'accordo che Iran e Stati Uniti hanno raggiunto per mettere fine alla guerra lanciata lo scorso 28 febbraio è un documento in 14 punti che illustra le disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l'allentamento di alcune restrizioni finanziarie sull'Iran e definisce come verrà affrontato il programma nucleare iraniano durante prossimi colloqui tecnici. Il titolo ufficiale del testo è 'Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran', anche se il presidente americano lo ha ribattezzato "il mio accordo", "un muro contro le armi nucleari". Secondo il testo integrale del documento, "gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato congiuntamente in buona fede in data (…) quanto segue": 
1. Gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran e i loro alleati nell'attuale guerra firmano il presente Memorandum d'intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d'ora in poi a non iniziare alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza l'uno contro l'altro e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo. 
2. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale l'uno dell'altro e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro. 
3. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. 
4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla stipula dell'accordo definitivo. 
5. A seguito della firma del presente Memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali inizierà immediatamente, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di avviare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz. 
6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, del valore di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America. 
7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco. 
8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni concordate di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran riconoscono l'importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate. Esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco in merito. 
9. In attesa dell'accordo definitivo, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione. 
10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e derivati, nonché per tutti i servizi associati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, i trasporti. 
11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran al momento dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie a tal fine. 
12. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran concordano sulla creazione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale. 
13. Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'inizio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran avvieranno negoziati riguardanti l'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi. 
14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'Iran svilupperà un meccanismo per la gestione dello Stretto di Hormuz con l'Oman e, se necessario, i due Paesi si confronteranno con altri nella regione, fa sapere il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall'agenzia di stampa Tasnim. "Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, è stato concordato che il traffico marittimo tornerà alla normalità entro un periodo di tempo prestabilito", dice Baghaei, aggiungendo che "questa è una nostra responsabilità e solo noi la realizzeremo. Non sarà necessaria la partecipazione o l'intervento di altre parti". "Potrei" partecipare alla firma del memorandum, dice Trump. L'Iran sta valutando che sia il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, insieme al presidente americano, a firmare il documento, fa sapere Baghaei. "Finora, i nostri piani per l'incontro di Ginevra non sono cambiati – spiega – Per quanto riguarda la firma del memorandum d'intesa, un'ipotesi è che venga firmata dai presidenti dei due Paesi, e questa possibilità è attualmente al vaglio". Allo stato, Stati Uniti e Iran saranno rappresentati rispettivamente dal vicepresidente americano JD Vance e dal presidente del Parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. Un aspetto si tinge di giallo. Trump annuncia che gli Stati Uniti hanno inviato una copia del memorandum d'intesa raggiunto con l'Iran a Israele. Il tycoon conferma di aver avuto contrasti con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sulla gestione della situazione in Libano. "Netanyahu a volte si lascia prendere un po' troppo dall'entusiasmo – afferma il presidente americano – Abbiamo avuto una piccola divergenza sul Libano e gli ho detto che sarebbe stato meglio usare un tocco più morbido". 
Netanyahu però nega pubblicamente di aver ricevuto copia dell'accordo. Lo riporta il Guadian ma, secondo quanto riferito a Channel 12 da alti funzionari americani, il premier israeliano avrebbe riconosciuto privatamente che l'accordo sarebbe un "successo clamoroso" se attuato come previsto. "Non ci ha chiesto una copia, ma abbiamo tenuto lui e il suo team costantemente aggiornati sugli sviluppi", dicono ai giornalisti i funzionari dell'Amministrazione Trump che respingono le notizie diffuse dai media israeliani secondo cui a Netanyahu sarebbe stata negata la conoscenza del contenuto dell'accordo. I funzionari affermano che, anche se a Netanyahu non è stato fornito il testo integrale del documento negli ultimi due giorni, il premier era a conoscenza del suo contenuto durante tutto il processo. 
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