A Strasburgo, il Parlamento Europeo è chiamato oggi al voto finale su una serie di provvedimenti chiave del pacchetto climatico, tra cui la fissazione dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. La votazione avviene in un momento di forte tensione politica, con le lobby agricole e industriali che chiedono un rallentamento del Green Deal per non compromettere la competitività delle imprese europee. Oltre ai target sulle emissioni, l’Aula voterà sul meccanismo di salvaguardia per i prodotti agricoli importati dai paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay), una misura fortemente voluta da paesi come Francia e Italia per proteggere i propri produttori dalla concorrenza sleale. La seduta odierna prevede anche un intervento solenne di Annalena Baerbock, Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che discuterà del nesso tra cambiamenti climatici e sicurezza globale. Il voto di oggi rappresenterà una cartina di tornasole per capire quanto l’attuale assetto parlamentare sia ancora disposto a scommettere sulla transizione ecologica radicale.
