• 10 Luglio 2026 15:39

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«I pezzenti si riprenderanno ciò che è loro». La dura replica del sindaco di Bacoli infiamma il dibattito sulle spiagge libere

Lug 10, 2026 #cronaca, #news, #politica

BACOLI – Una frase destinata a far discutere, un tema che da anni divide amministratori, concessionari e cittadini. È diventata virale la durissima risposta del sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, all’ex titolare di uno stabilimento balneare che aveva definito «pezzenti» coloro che scelgono di frequentare la spiaggia libera.

A rilanciare la lettera è stato anche l’eurodeputato Pasquale Tridico, che ha definito il primo cittadino «uno dei pochi sindaci italiani che ha saputo utilizzare al meglio gli strumenti di inclusione sociale», ricordando l’esperienza dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) realizzati a Bacoli negli anni del Reddito di cittadinanza.

La polemica

La vicenda nasce dalla scelta dell’amministrazione comunale di aumentare gli spazi destinati alla libera fruizione del mare. Una decisione contestata da alcuni concessionari, fino ad arrivare all’offesa rivolta agli utenti delle spiagge pubbliche, definiti «pezzenti».

Parole alle quali il sindaco ha risposto con una lunga lettera aperta dai toni durissimi.

«Il vostro tempo è finito»

Della Ragione rivendica il progetto di trasformazione del litorale di Bacoli, annunciando l’obiettivo di superare l’80% di spiagge tra libere e libere attrezzate, affiancate da nuove concessioni assegnate attraverso bandi pubblici.

Nel suo intervento il sindaco denuncia quello che definisce un modello ormai superato, fatto – secondo la sua ricostruzione – di privilegi, sfruttamento dei lavoratori, prezzi elevati per le famiglie e limitazioni nell’accesso al mare.

«Perché il vostro tempo è finito», scrive, sostenendo che le nuove concessioni dovranno essere assegnate nel rispetto della trasparenza, della concorrenza e di regole uguali per tutti.

«Le spiagge non sono vostre»

Il passaggio che ha avuto maggiore eco sui social è quello conclusivo della lettera.

«Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro», afferma il primo cittadino, rivendicando il principio secondo cui il demanio marittimo rappresenta un bene pubblico che deve essere accessibile all’intera collettività.

Da qui la frase destinata a diventare simbolo della polemica:

«I pezzenti si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa».

Il sostegno di Pasquale Tridico

Nel condividere il testo, Pasquale Tridico ha espresso pieno sostegno al sindaco di Bacoli, definendo la sua risposta «una lezione di amministrazione, di etica e di bene pubblico».

L’intervento ha rapidamente raccolto migliaia di condivisioni e commenti, riaccendendo il confronto nazionale sul futuro delle concessioni balneari, sul rapporto tra interesse pubblico e iniziativa privata e sul diritto dei cittadini ad accedere liberamente alle spiagge.

La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per il settore, mentre continua il dibattito sull’applicazione delle nuove regole per le concessioni demaniali marittime e sull’equilibrio tra tutela della concorrenza, investimenti degli operatori e garanzia della fruizione pubblica del litorale.