• 5 Maggio 2026 2:27

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Flotilla, la denuncia: “In atto sorveglianza e intimidazioni, preoccupati per incolumità partecipanti”

Mag 4, 2026

(Adnkronos) – La Global Sumud Flotilla ha ricevuto “preoccupanti messaggi” dalla missione che confermano che la flotta della Freedom Flotilla Coalition, attualmente al largo della Grecia per unirsi alla GSF in una missione congiunta verso Gaza, “è sottoposta a sorveglianza militare attiva e intimidazioni”. Alle 19:27 (orario palestinese), ricostruisce la Global Sumud Flotilla in una nota, quattro imbarcazioni FFC segnalano un elicottero militare che sorvola la loro posizione. Alle 21:53 (orario palestinese) i partecipanti riferiscono la presenza di tre droni e di una nave non identificata in lontananza, con le luci di navigazione volutamente spente. I dati di Marine Traffic confermano che un aereo statunitense Lockheed Martin ha sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation. I partecipanti segnalano ora imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa. La Global Sumud Flotilla esprime “grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Alla luce delle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF – inclusi maltrattamenti, minacce di morte e privazione sensoriale attualmente inflitti agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana – cresce il timore che queste manovre tattiche rappresentino il preludio a ulteriori rapimenti illegali”.  La Sumud Flotilla lancia quindi un messaggio al governo greco: “Il vostro mancato intervento per garantire la sicurezza di imbarcazioni civili umanitarie nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. Chiediamo un intervento immediato per proteggerle da interferenze militari straniere”. E poi rivolgendosi alla comunità internazionale: “Chiediamo garanzie di sicurezza per tutto l’equipaggio. La presenza di aerei militari di produzione statunitense e di navi non identificate ‘sospetto’ suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso paura e forza”.  “Questo attacco coordinato contro la Freedom Flotilla Coalition e la Global Sumud Flotilla rappresenta un tentativo disperato dell’occupazione israeliana di mantenere il proprio blocco illegale e genocida su Gaza – aggiunge la GSF – Il mondo non può restare a guardare mentre imbarcazioni civili vengono inseguite in acque internazionali e regionali da elicotteri e droni, in violazione continua del diritto internazionale e umanitario. Invitiamo l’opinione pubblica a mobilitarsi e a chiedere ai propri governi di intervenire per fermare questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli aiuti e dei difensori dei diritti umani”.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)