• 30 Luglio 2026 17:48

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Federalismo fiscale, Agens, Anav e Asstra: “Correttivi per finanziare settore, servizi a rischio”

Lug 30, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) – Forte preoccupazione da parte di Agens, Anav e Asstra per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del ddl sul federalismo fiscale regionale.  “C’è la reale possibilità che l'attuale impianto normativo metta a repentaglio l'equilibrio economico-finanziario del Trasporto pubblico locale e l'adeguatezza dei servizi su scala nazionale. Per questo riteniamo urgente, prima dell’adozione definitiva del provvedimento, tra l’altro in tempi molto stretti, che ci siano dei correttivi indispensabili come assicurare che le risorse derivanti dall'Irpef siano destinate esclusivamente al Tpl, con il divieto assoluto di distrazione per altre finalità”, avvertono in una nota le associazioni che in Italia rappresentano le aziende del trasporto pubblico locale (Tpl).  "Definire il Tpl come spesa essenziale, garantendo il finanziamento integrale dei fabbisogni standard regionali attraverso il fondo perequativo, e mantenere in capo allo Stato le competenze e le funzioni di coordinamento unitario delle politiche nazionali della mobilità sono condizioni essenziali per il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione e sostenibilità", aggiungono nel testo. Il nuovo schema – sottolineano Agens, Anav e Asstra – conferma il precedente impianto, fondato sulla attribuzione alle Regioni a Statuto ordinario di una compartecipazione al gettito dell’Irpef tale da garantire annualmente al complesso delle Regioni stesse entrate corrispondenti all’ammontare dei trasferimenti statali di cui è prevista la soppressione a decorrere dal 2027, tra i quali le risorse del Fondo nazionale Tpl.    Tra le principali problematiche rappresentate dalle Regioni e dagli enti locali e che hanno portato alla mancata intesa sul testo in Conferenza unificata sono espressamente menzionate la forte criticità sul Fondo perequativo per quanto attiene il Fondo per il Trasporto pubblico locale e la necessità di trovare una formula che assicuri maggiori garanzie circa il ruolo e il finanziamento del settore. "Un’esperienza di federalismo fiscale per il finanziamento del Tpl è già stata percorsa in passato, tra il 2008 e il 2012, con effetti negativi dovuti alla distrazione per altre finalità di oltre 1.300 milioni di euro", ricordano le associazioni, sottolineando che "l’istituzione del Fondo nazionale Tpl dal 2013 ha invece garantito certezza e stabilità di risorse, sia pure in assenza di un adeguato meccanismo di indicizzazione per effetto del quale la dotazione finanziaria del Fondo è a oggi carente di oltre 800 milioni annui, come confermato anche dalle Regioni".  Altra seria preoccupazione delle associazioni è l’imminente scadenza dei contratti di trasporto pubblico locale fissata al termine del 2026. “La mancanza di certezze finanziarie minaccia seriamente la pianificazione futura e il corretto svolgimento delle nuove gare d'appalto. Questa instabilità economica rischia di bloccare i progressi e gli investimenti previsti dai piani nazionali (come Psnms e Pnrr), rallentando il processo di modernizzazione e competitività sul mercato. Bisogna evitare una crisi sistemica, per questo chiediamo un confronto istituzionale immediato tra il Governo e le Regioni. L'obiettivo primario è definire soluzioni condivise che assicurino la continuità e lo sviluppo dei servizi di mobilità urbana”, concludono. 
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