Il 30.04.2026 scadranno i termini per l’adesione alla rottamazione- quinquies Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – art. 1, commi 82-101, che prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La novità sostanziale oltre l’allargamento dei carichi definibili consegnati all’Agente della riscossione sino al 31.12.2023,consente al contribuente il pagamento di quanto dovuto sino a 54 rate bimestrali (9 anni).
Il legislatore non ha però concesso a chi è in regola con la rottamazione quater, che sta pagando rate salatissime, in quanto i carichi erano rateizzabili sino a 5 anni, di riportare i carichi già definiti con la quater nella rottamazione- quinquies potendo così utilizzare la possibilità di pagare in 9 anni.
Quindi paradossalmente chi con grandi sacrifici sta onorando le scadenze resterà escluso, al contrario chi è decaduto per irregolarità potrà beneficiare della maggiore dilazione.
Un ragionamento paradossale.
Ad oggi ancora nessuna apertura da parte del Ministro Giorgetti in tal senso, ma noi chiediamo con forza una modifica legislativa soprattutto in virtù dei recenti conflitti con l’Iran che chiudendo lo Stretto di Hormuz porterà una vertiginosa crescita delle materie prime quali gas e petrolio, che avranno la conseguenza di innalzare in maniera esponenziale i costi delle bollette, dei trasporti e del cibo per famiglie ed imprese. Si registrano infatti già i primi significativi rincari.
Se pensiamo inoltre, in particolar modo, alle regioni che hanno subito ingenti danni dai recenti cicloni che si sono abbattuti su Calabria, Sicilia e Sardegna che hanno messo in ginocchio imprese e famiglie, la modifica legislativa diventa un obbligo da parte del Governo, che premia i morosi e non gli zelanti pagatori. Al momento tutti gli emendamenti presentati sono stati bocciati in Commissione.
Ci attendiamo quindi con estrema urgenza, in virtù dell’imminente scadenza, una presa di posizione forte da parte del Ministro e del Governo per colmare questo vuoto legislativo.
E sarebbe auspicabile che anche i Governatori delle regioni premessero sul Governo per tale modifica legislativa.
Anna Maria De Rose
Responsabile Nazionale Terzo Settore CICAS