• 15 Ottobre 2026 16:18

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Costruzioni, Franzolini (FenealUil): “Fine percorso straordinario con Pnrr, affrontare emergenza piano casa”

Ott 15, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) – "Il settore delle costruzioni sta attraversando un periodo abbastanza complesso di trasformazione, siamo alla fine di un percorso straordinario che ci è stato garantito dai fondi e dai finanziamenti dell'Unione europea, cioè quelli del Pnrr. L'Italia è stato il Paese che ha avuto maggiori benefici sotto il profilo economico di tutti i paesi europei e contemporaneamente abbiamo anche delle nuove emergenze che si stanno affacciando sul nostro territorio nazionale. Una delle emergenze principali, come anche riscontrato dalla stampa e dagli organi di informazione, è quello del piano casa". Lo dice, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, il segretario generale FenealUil, Mauro Franzolini. "C'è – sottolinea – un fabbisogno straordinario di abitazioni in alcune aree metropolitane del Paese. Gli affitti e l'acquisto degli immobili ha raggiunto livelli spaventosi, enormi e per i cittadini e per i lavoratori del nostro paese, diventa un problema riuscire a vivere in queste grandi città; mentre invece ci sono altre aree della provincia o delle aree più interne dove il tema della casa e dei prezzi della casa assume addirittura connotati inversamente proporzionali in cui spesso la casa è un costo. Per cui c'è un fabbisogno di case localizzato in determinate aree e di abitazioni e bisogna che con il governo e con le altre parti sociali troviamo la strada per fare un passo in avanti in questo senso". "Conseguentemente – afferma – è necessario rivedere il tema degli investimenti. Il piano casa, per come è stato ideato dal governo, non è sicuramente sufficiente, anche per una quantità di risorse economiche che sono appannaggio delle disponibilità. Mentre come Feneal Uil siamo convinti che uno dei grandi interlocutori sul tema della casa debba essere l'Unione Europea, per cui noi sollecitiamo tutte le forze politiche, tutte le forze sociali a ragionare in un tema europeo e con una chiave europea. Abbiamo visto in Spagna, in Germania, in Francia: la questione della casa non è un problema solo italiano, è un problema europeo ed è l'unica struttura che è in grado di garantire finanziamenti copiosi per provare a risolvere questa autentica emergenza". "Noi abbiamo molto lavorato sul tema del welfare e della bilateralità. Il settore edile ha due fondi, uno di natura previdenziale, che è il fondo Prevedi per i lavoratori edili, e il fondo sanitario Sanedil, che si occupano della partita del welfare. Però le casse edili sono sempre stati soggetti che in termini mutualistici di assistenza hanno dato ristori ai lavoratori e alle imprese del settore, coprendoli sotto il profilo sociale e dandogli copertura sociale. Abbiamo investito anche recentemente cifre rilevantissime, proprio per un aiuto concreto al bene casa per il sostegno agli affitti o eventuali mutui che i lavoratori abbiano acceso, però non basta. Siamo riusciti ad accumulare delle risorse copiose che vanno ristornate ai lavoratori e alle imprese del settore. Imprese che devono essere regolari, che devono applicare i contratti, che non devono avere gli infortuni e allora possono essere naturalmente destinatarie di queste provvidenze" prosegue il segretario generale FenealUi. "I lavoratori – spiega – andranno individuati secondo fasce di reddito che ovviamente premino chi ha di meno. Su questo tema è necessario che le parti sociali facciano un'azione congiunta per ritrovarsi a un tavolo e per rimettere in gioco queste grandissime potenzialità che abbiamo".  "Siamo convinti difensori di questo sistema. Alcune associazioni sindacali dal nostro punto di vista inesistenti insieme ad associazioni datoriali altrettanto inesistenti spesso provano a minare una bilateralità che invece funziona molto bene e noi continuiamo invece a difendere, come è corretto che sia, un sistema che sta dando tanto agli associati, ai lavoratori e alle imprese stesse", conclude.  
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