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Casa, nasce il laboratorio ‘Orizzonti dell’abitare in Trentino’

Apr 29, 2026

(Adnkronos) – La casa vista come priorità strategica per il futuro del Trentino e come terreno su cui costruire nuove risposte capaci di coniugare sostenibilità, inclusione e attenzione alle specificità del territorio: questi gli obiettivi di “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, il laboratorio promosso dall’Assessorato provinciale alle politiche per la casa presentato lo scorso 23 aprile, che muoverà i primi passi il 12 e il 13 maggio all’interno di REbuild. Il progetto mira a definire un percorso partecipato per individuare nuovi modelli di risposta al bisogno abitativo e contribuire alla futura legge provinciale sulla casa. Il laboratorio segna un elemento di discontinuità rispetto ad altre esperienze: la scelta di impostare la nuova legge sulla casa attraverso un processo partecipativo strutturato, passando da un approccio normativo “top-down” a un modello collaborativo, in cui il legislatore assume il ruolo di facilitatore di un ecosistema più ampio di interessi ed esigenze. La roadmap operativa prevede, dopo i confronti a REbuild, una fase di incontri sul territorio con raccolta di contributi e proposte, seguita da momenti di analisi e restituzione: in autunno è in programma un evento pubblico di presentazione delle indicazioni emerse e la consegna alla Provincia, da parte di REbuild, di un quaderno di sintesi destinato a confluire nel processo legislativo, con una presentazione pubblica complessiva entro fine anno. Con “Orizzonti dell’abitare in Trentino”, i promotori non intendono limitarsi alla raccolta di istanze e buone pratiche italiane ed europee, ma puntano ad attivare una piattaforma permanente di confronto e progettazione, in grado di accompagnare nel tempo l’evoluzione delle politiche e dei modelli di intervento. L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche innovative per la casa, capaci di valicare i confini provinciali. L’iniziativa intercetta una trasformazione profonda delle politiche abitative locali, nazionali e continentali, dove l’emergenza casa non è più gestibile attraverso misure o incentivi occasionali privi di una visione sistemica di lungo periodo.  “Negli ultimi anni sono stati messi in campo interventi importanti per rispondere all’emergenza abitativa – ha spiegato l’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori -. Oggi è necessario compiere un passo ulteriore: trasformare queste azioni in politiche strutturali e sviluppare una visione capace di integrare le migliori esperienze, anche internazionali, adattandole alle specificità del nostro territorio avviando una fase proattiva di laboratorio. Questo percorso ci permette di integrare competenze tecniche, esperienze operative e conoscenza dei territori all’interno del processo legislativo, rafforzando la qualità delle decisioni pubbliche”. Il confronto tra stakeholder ed esperti, a livello nazionale ed europeo, prenderà forma a REbuild, a Riva del Garda, nel corso di due giornate che si preannunciano centrali per il futuro dell’abitare. “Sarà un’edizione interamente dedicata a questo tema strategico – sottolinea Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, organizzatore della manifestazione giunta alla sua dodicesima edizione – un vero e proprio spazio di elaborazione avanzata, dove architetti, imprese, istituzioni e operatori del settore si incontrano per interpretare e guidare le trasformazioni in atto. Con 22 sessioni di conferenze e circa 80 relatori, anche internazionali, REbuild si configura come una piattaforma autorevole di confronto sulle grandi sfide della casa, con l’ambizione non solo di analizzare scenari, ma di costruire risposte concrete, condivise e durature ”.  In un contesto di crescente pressione sul sistema abitativo – tra aumento dei prezzi, disallineamento tra redditi e costi, nuove dinamiche demografiche e trasformazioni della domanda – il professor Ezio Micelli, unico membro italiano dell’Eu Housing Advisory Board e Presidente del comitato scientifico di REbuild, ha evidenziato come la questione casa abbia ormai una dimensione europea. L’emergenza, ha spiegato, “non può essere affrontata solo attraverso nuove costruzioni, ma richiede il recupero del patrimonio esistente e un adattamento alle mutate esigenze della popolazione, anche alla luce dei flussi interni che ridisegnano la distribuzione territoriale della domanda e svuotano le aree meno attrattive. Le criticità del sistema abitativo impongono inoltre un approccio sistemico capace di integrare politiche, regole, finanza e sviluppo immobiliare, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato”. In questo quadro, l’“alleanza per la casa” tra Provincia autonoma di Trento e REbuild si configura come un’iniziativa volta a rafforzare la capacità del territorio di affrontare in modo strutturale e innovativo le sfide abitative, attraverso un modello di governance collaborativa fondato su partecipazione, integrazione delle competenze e visione di lungo periodo. Il percorso mira non solo a incidere sulla futura normativa provinciale, ma anche a generare conoscenza, strumenti e pratiche replicabili, contribuendo al dibattito nazionale ed europeo e consolidando il ruolo del Trentino come laboratorio di sperimentazione nelle politiche per l’abitare 
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