• 24 Luglio 2026 11:16

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Carburanti, benzina al massimo del 2026: prezzi verso 1,97 euro al litro

Lug 24, 2026 #adnkronos, #ultimora

(Adnkronos) –
Continuano ad aumentare i prezzi dei carburanti alla pompa, proprio alla vigilia dell’ultimo fine settimana di luglio, con il primo esodo agostano alle porte. Sulla scia dei fortissimi rialzi dei mercati petroliferi internazionali, con il Brent sopra i 100 dollari per la prima volta dal 22 maggio e la quotazione del gasolio sopra i mille euro per mille litri per la prima volta dal 13 aprile, il prezzo della benzina alla pompa, vicino a 1,97 euro, raggiunge il livello massimo del 2026 toccato il 25 maggio scorso, apprestandosi a superare il picco da quasi tre anni, dal 6 ottobre 2023, mentre il gasolio sale al massimo dal 12 aprile scorso, avviandosi tuttavia a superare anch’esso i massimi dell’anno.  Questa mattina 24 luglio il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,968 €/l per la benzina (+11 millesimi rispetto a ieri), 2,161 €/l per il gasolio (+20), 0,744 €/l per il Gpl (invariato) e 1,595 €/kg per il metano (+9). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,059 €/l per la benzina (+11), 2,228 €/l per il gasolio (+15), 0,879 €/l per il Gpl (invariato) e 1,596 €/kg per il metano (+3). Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Stessa mossa per Tamoil, mentre per IP registriamo un rialzo di due centesimo sulla benzina e di tre sul diesel e per Q8 +2 cent sulla benzina e +4 cent sul gasolio. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 1,959 euro/litro (compagnie 1,963, pompe bianche 1,951), diesel self service a 2,144 euro/litro (compagnie 2,145, pompe bianche 2,142). Benzina servito a 2,094 euro/litro (compagnie 2,134, pompe bianche 2,020), diesel servito a 2,280 euro/litro (compagnie 2,316, pompe bianche 2,214). Gpl servito a 0,753 euro/litro (compagnie 0,762, pompe bianche 0,744), metano servito a 1,585 euro/kg (compagnie 1,576, pompe bianche 1,592), Gnl 1,443 euro/kg (compagnie 1,448 euro/kg, pompe bianche 1,439 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,956 euro/litro (2,163 il servito); IP a 1,972 (2,139 servito); Q8 a 1,962 (2,122 servito); Tamoil a 1,956 (2,034 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,125 (2,333 servito); IP a 2,155 (2,321 servito); Q8 a 2,145 (2,310 servito) e Tamoil a 2,141 (2,221 servito).  Con la nuova ondata di rialzi che si è abbattuta sui prezzi dei carburanti si fa sempre più pesante la stangata sulle partenze estive degli italiani, al punto che un pieno di gasolio costa oggi ben 14 euro in più rispetto a inizio luglio. Lo afferma il Codacons, dopo i nuovi dati diffusi dal Mimit.  In 3 settimane il prezzo medio del gasolio è salito di 27,9 centesimi di euro sula rete ordinaria, con una impennata che sfiora il +15%, e di 26 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 16,5 centesimi. Aumenti che portano un pieno di gasolio a costare 14 euro in più rispetto al 3 luglio scorso (+13,95 euro per la precisione), quando è scaduto il taglio delle accise (+13 euro in autostrada), mentre un pieno di benzina costa 8,25 euro in più – calcola il Codacons. Numeri che avranno un impatto pesantissimo sulle tasche delle famiglie aggravando la spesa per i rifornimenti in un momento, quello delle partenze estive, in cui si impennano i consumi di carburante – denuncia il Codacons – In tutto ciò il governo non solo è assente e non interviene tagliando le accise, ma si sta arricchendo grazie all’escalation dei prezzi alla pompa attraverso Iva e accise che pesano per oltre il 50% su ogni litro di carburante acquistato in Italia. Per salvare le vacanze degli italiani il governo deve tagliare da subito le accise sul gasolio di almeno 15 centesimi di euro al litro (18,3 cent considerata anche l’Iva), in modo da riportare i prezzi sotto la soglia del 2 euro al litro – conclude l’associazione. 
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