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Andrea Da Passano, un nuovo libro su Cossiga per il centenario dalla nascita

Set 7, 2026 #adnkronos, #newsregionali

(Adnkronos) – Il dossier sui Candelieri preparato per Silvio Berlusconi. L'incontro con il nipote e biografo di Francesco Cossiga, Piero Testoni, che lo spingerà a scrivere il libro edito da Rubettino 'Francesco Cossiga, una vita per la patria'. Andrea Da Passano, 45 anni, nato e cresciuto a Sassari, scrittore, oggi consulente per le Relazioni Istituzionali del Gruppo Enel, è il protagonista della settima puntata di 'Scrittori per caso', la rubrica della Nuova Sardegna che racconta i sassaresi capaci di vivere una seconda vita tra lavoro, passioni e parole. Appassionato di storia contemporanea, come racconta lui stesso, resta "letteralmente folgorato dal Berlusconi della discesa in campo del ’94".  Proprio per il Cavaliere, nel 2009, alla vigilia della visita dell’allora presidente del Consiglio a Sassari, Da Passano prepara un dossier sui Candelieri e il giorno dopo, nella basilica di Santa Maria di Betlem, Berlusconi sorprende tutti parlando della chiesa e delle tradizioni cittadine, con una precisione che lascia tutti senza parole. "Era veramente unico", ricorda. Fra gli incontri importanti della sua vita quello con Franco Masala – "un gran signore" – e quello con Piero Testoni, nipote e biografo di Cossiga. E proprio Cossiga oggi è al centro della sua attività di scrittore. Il libro, 'Francesco Cossiga, una vita per la patria', nasce dall'idea di Testoni di trasformare la giornata commemorativa organizzata nel 2020 all’Università di Sassari, in un volume: "Andrea devi scriverlo tu", gli disse. E oggi Da Passano lavora a un nuovo libro dedicato a Cossiga in vista del centenario della nascita. "È stato un autentico fuoriclasse – dice dell’ex presidente – un visionario lucidissimo", capace di intuire prima di altri le conseguenze della caduta del muro di Berlino, la necessità delle riforme istituzionali e il futuro del rapporto tra politica e magistratura. Tra le pagine più difficili della sua storia ci sono la scelta sugli euromissili e il sequestro Moro. "È stato un esemplare padre della Patria" rimarca Da Passano.  Il rapporto con Berlusconi resta invece legato soprattutto alla Sardegna. Da Passano ricorda le visite a Villa Certosa e quella domanda che il Cavaliere gli rivolgeva spesso: "Andrea, com’è il tempo il prossimo fine settimana nella nostra isola?". Nel 2008 lo accompagna ad Alghero, dove Berlusconi resta conquistato dai bastioni con vista su Capo Caccia, e l’anno dopo è quello di Sassari e del dossier sui Candelieri. E proprio Sassari resta il punto fermo della vita di Da Passano. "Sassari – dice – ha dato al Paese ben due presidenti della Repubblica, il principale leader della sinistra nel dopoguerra e altre figure intellettuali eccellenti che andrebbero a mio avviso maggiormente valorizzate e tutelate, a partire da casa nostra. Il futuro si costruisce prima di tutto rivendicando con orgoglio le solide radici della propria storia e questo resta il modo migliore per raccontarsi anche all’esterno".  
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