• 18 Aprile 2026 20:40

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All’ospedale di Cosenza arrivano i robot Oss: tecnologia e intelligenza artificiale per ridurre le infezioni ospedaliere fino all’80%

Mar 13, 2026 #cronaca, #news

All’ospedale dell’Annunziata di Cosenza la sanità del futuro è già realtà. Nell’area di Emergenza-Urgenza sono infatti entrati in funzione tre robot Oss dedicati all’igiene del paziente, una tecnologia innovativa progettata per supportare il personale sanitario nelle attività assistenziali e ridurre drasticamente il rischio di infezioni ospedaliere.

L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: abbattere fino all’80% le infezioni correlate all’assistenza, alleggerire il lavoro degli operatori sanitari e migliorare la qualità complessiva delle cure. I dispositivi sono operativi già dallo scorso gennaio e il personale è stato preventivamente formato per integrarli nelle procedure quotidiane dei reparti più delicati, come rianimazione, pronto soccorso e medicina d’urgenza.

Per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, l’introduzione dei robot rappresenta un passo concreto verso una sanità moderna e tecnologicamente avanzata.

«L’ospedale Annunziata è nel pieno di un cammino costante e inarrestabile – ha spiegato –. Oggi siamo davanti alla sanità applicata, quella vera di cui tutti parlano: sanità digitale, ospedale tecnologico, quindi futuro. È una sfida e una visione che parte dalla Calabria e che sono certo farà scuola in tutta Italia. Sono convinto che nel giro di pochi mesi molti altri ospedali si doteranno di questi robot».

Il progetto nasce da una precisa esigenza clinica: contrastare uno dei problemi più rilevanti della medicina moderna, quello delle infezioni ospedaliere. Un fenomeno in crescita che, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, potrebbe arrivare entro il 2050 a causare più vittime di quante oggi ne provochino le malattie oncologiche.

Proprio per questo, spiega il direttore della Rianimazione dell’Annunziata Andrea Bruni, l’ospedale cosentino ha deciso di investire in una tecnologia di supporto alle attività di nursing.

«L’idea – ha sottolineato Bruni – nasce dalla consapevolezza che le infezioni correlate all’assistenza rappresentano un problema emergente. I robot non sostituiscono gli Oss, ma li aiutano nelle procedure di igiene del paziente seguendo protocolli molto rigidi. Questo consente di standardizzare le operazioni e ridurre il rischio di trasmissione delle infezioni da un paziente all’altro».

Un progetto che unisce tecnologia, organizzazione e visione strategica. Non a caso lo stesso De Salazar ha voluto riconoscere il ruolo determinante del professor Bruni nell’ideazione dell’iniziativa, definendolo con una battuta «un vero Harry Potter sanitario».

L’introduzione dei robot Oss segna così un passaggio simbolico e concreto: dall’idea di sanità digitale alla sua applicazione quotidiana nei reparti. Un modello che potrebbe trasformare l’ospedale di Cosenza in un laboratorio nazionale di innovazione sanitaria, dimostrando che anche dal Sud può partire una rivoluzione tecnologica capace di cambiare il modo di curare e assistere i pazienti.