Da oggi entra ufficialmente in vigore una delle norme più discusse del nuovo Codice della Strada: l’introduzione obbligatoria del dispositivo Alcolock. Questa misura, mirata a contrastare drasticamente la guida in stato di ebbrezza, prevede l’installazione di un sensore collegato al sistema di accensione del veicolo. Il funzionamento è immediato: il conducente deve soffiare nell’apparecchio prima di avviare il motore; se il dispositivo rileva un tasso alcolemico superiore allo zero, il blocco motore si attiva istantaneamente, impedendo la partenza.
In questa prima fase, l’obbligo riguarda specificamente i guidatori già sanzionati in passato per guida in stato di ebbrezza con un tasso superiore a 0,8 grammi per litro. Questi soggetti dovranno installare il kit a proprie spese e mantenerlo per un periodo di almeno due anni. La normativa introduce anche controlli rigorosi sulla taratura annuale dello strumento, che deve garantire una precisione millimetrica per evitare falsi positivi.
Il dibattito pubblico resta acceso. Da un lato, le associazioni delle vittime della strada e il Governo sostengono che l’Alcolock rappresenti una barriera tecnologica insuperabile contro l’irresponsabilità, potenzialmente in grado di salvare migliaia di vite. Dall’altro, non mancano le lamentele relative ai costi di installazione e manutenzione, oltre alle perplessità logistiche per chi utilizza veicoli condivisi o aziendali. Le forze dell’ordine hanno già annunciato controlli a campione per verificare la presenza e l’integrità dei sigilli sui dispositivi installati.