Il Festival di Sanremo 2026 è entrato nel vivo della sua 76ª edizione, segnando un ritorno alla tradizione con la direzione artistica di Carlo Conti, ma con una ventata di novità internazionale grazie alla co-conduzione di Laura Pausini. La cantante, che ha calcato il palco dell’Ariston per tutte le cinque serate, ha portato un’energia unica, alternando momenti di grande professionalità a siparietti emozionanti, come il ricordo della sua vittoria nel 1993 con “La Solitudine”.
La gara dei 30 Big si sta rivelando una delle più variegate degli ultimi anni. Tra i nomi che hanno attirato maggiormente l’attenzione nella prima serata spiccano Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, un brano che l’artista ha definito un “calcio in faccia” al sistema discografico, e il ritorno di Elettra Lamborghini con la trascinante “Voilà”. Non mancano i veterani come Francesco Renga e le proposte più sperimentali di Dargen D’Amico, che con “AI AI” riflette ironicamente sull’impatto delle tecnologie moderne nella vita quotidiana.
Un elemento centrale di questa edizione è l’integrazione tecnologica e la sostenibilità. Grazie alla partnership con TIM, il Festival sta esplorando nuove frontiere con il premio “People&Planet”, dedicato alla canzone con il testo più sensibile ai temi ambientali. Inoltre, la scenografia sfrutta l’intelligenza artificiale per creare scenari dinamici che cambiano in base al ritmo e alle frequenze dei brani. Nonostante qualche polemica, come l’esclusione di Al Bano che ha generato dibattito sui social, il Festival di Conti si conferma l’evento televisivo dell’anno, capace di unire generazioni diverse davanti allo schermo.