Condividi ROMA – Una decisione destinata a segnare una cesura netta nella storia amministrativa della Regione Calabria. Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha deliberato la revoca del commissariamento della sanità calabrese, chiudendo ufficialmente una fase straordinaria durata sedici anni. Il provvedimento è stato adottato su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci. A sancirlo è il comunicato finale del Consiglio dei ministri, che certifica il ritorno alla piena gestione ordinaria del sistema sanitario regionale. Si tratta di un passaggio storico: la Calabria esce definitivamente da un regime emergenziale avviato nel 2010 con il piano di rientro dal disavanzo sanitario. Un lungo commissariamento che ha inciso profondamente sulla governance del settore, sottraendo per anni alla Regione la titolarità piena delle funzioni organizzative e amministrative. Determinante, in questa fase conclusiva, il ruolo del presidente della Regione Roberto Occhiuto, nominato commissario alla sanità dal Governo Draghi nel 2021 e successivamente confermato dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni nel 2025. A lui è stato affidato il compito di completare il piano di rientro e riportare la sanità calabrese entro parametri di equilibrio economico e organizzativo. Obiettivo centrato. La delibera del Cdm sancisce infatti la “normalizzazione” dell’assetto gestionale, restituendo alla Regione piena autonomia decisionale in uno dei comparti più delicati e strategici. Si chiude così una stagione lunga e complessa, segnata da criticità, commissari straordinari e momenti di forte esposizione mediatica, soprattutto negli anni della pandemia. Una fase che ha rappresentato uno dei capitoli più difficili della sanità calabrese e che oggi viene definitivamente archiviata. Con la fine del commissariamento si apre ora una nuova fase: quella della responsabilità piena, in cui la Regione sarà chiamata a consolidare i risultati raggiunti e a costruire un sistema sanitario efficiente, moderno e vicino ai cittadini. Una sfida decisiva, che segnerà il futuro della Calabria. Navigazione articoli Calabria, Occhiuto lancia il “reddito di merito”: fino a 1.000 euro al mese per trattenere gli studenti