Il dibattito politico calabrese è oggi infuocato dalla questione del commissariamento della sanità, che dura ormai da oltre 15 anni. La consigliera regionale Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) ha depositato ufficialmente una mozione che impegna il Presidente Roberto Occhiuto a pretendere dal Governo nazionale il riconoscimento della corresponsabilità dello Stato nella formazione del debito sanitario calabrese.
La tesi sostenuta nella mozione è chiara: dal 2010, la gestione della sanità è stata sottratta ai calabresi e affidata a commissari di nomina governativa. Nonostante i tagli lineari, la chiusura di 18 ospedali e il blocco del turnover, il debito non è stato sanato, mentre i cittadini hanno continuato a pagare le aliquote fiscali al massimo della scala. “Lo Stato ha deciso e i calabresi hanno pagato”, è il grido che arriva dall’aula.
La richiesta punta a un’operazione di “verità e giustizia” che possa portare a uno stanziamento straordinario per azzerare quel disavanzo maturato sotto la gestione diretta di Roma, permettendo finalmente alla Regione di investire in nuove assunzioni e tecnologie, riducendo la drammatica emigrazione sanitaria verso gli ospedali del Nord.