
La compagnia irlandese Ryanair annuncia per l’estate 2026 il più grande operativo mai realizzato in Calabria. Il piano prevede 42 rotte complessive tra gli scali regionali e un obiettivo di 3,2 milioni di passeggeri annui, con una crescita del 14% rispetto alla stagione precedente.
L’investimento complessivo ammonta a 400 milioni di dollari e comprende quattro aeromobili basati in regione: due presso l’Aeroporto di Lamezia Terme e due presso l’Aeroporto dello Stretto. L’operativo coinvolge anche l’Aeroporto di Crotone, rafforzando in modo strutturale la connettività dell’intero sistema aeroportuale calabrese.
Le nuove rotte da Lamezia
Cinque le nuove destinazioni internazionali collegate direttamente da Lamezia Terme: Bratislava, Budapest, Saarbrücken, Sofia e Varsavia. Si tratta di collegamenti strategici verso l’Europa centro-orientale che ampliano in modo significativo l’offerta outgoing e incoming, intercettando flussi turistici e comunità di riferimento già radicate sul territorio.
Frequenze potenziate da Reggio e Crotone
Oltre alle nuove rotte, Ryanair incrementerà le frequenze su collegamenti nazionali ad alta domanda. Da Reggio Calabria aumentano i voli verso Milano Malpensa, Torino e Venezia. Da Crotone vengono rafforzate le tratte per Milano Bergamo e Bologna. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’accessibilità della regione sia verso i principali poli economici italiani sia verso i mercati europei.
Impatto economico e occupazionale
Secondo le stime fornite dalla compagnia, l’espansione dell’operativo sosterrà oltre 2.500 posti di lavoro locali tra occupazione diretta, indotto aeroportuale e comparto turistico. Un risultato che si inserisce in un contesto di crescita del traffico aereo regionale già evidente negli ultimi due anni.
Determinante, secondo Ryanair, è stata la decisione del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto di abolire l’addizionale municipale sui diritti d’imbarco. La misura fiscale ha reso gli scali calabresi più competitivi, favorendo l’incremento delle rotte e l’apertura di nuove basi operative.
Una svolta strutturale per la Calabria
L’operativo estivo 2026 rappresenta un passaggio strategico per la mobilità calabrese. L’aumento di capacità, la diversificazione delle destinazioni e il consolidamento delle basi operative trasformano la Calabria in uno snodo sempre più rilevante nel network mediterraneo della compagnia irlandese.
Se i numeri saranno confermati, il traguardo dei 3,2 milioni di passeggeri annui segnerà un nuovo record storico per il traffico aereo regionale, con ricadute dirette su turismo, commercio e attrattività del territorio.