• 12 Aprile 2026 3:54

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Rotary Distretto 2102, svolta all’Unical: Saccomanno rilancia la sfida «Basta passerelle, costruiamo impatto reale nei territori»

Mar 22, 2026 #news

UNICAL RENDE (CS) – Un passaggio tutt’altro che formale, ma un momento destinato a incidere profondamente sulla traiettoria futura del Rotary calabrese. Nell’Aula Magna dell’Università della Calabria, il Distretto 2102 ha riunito Presidenti eletti, dirigenti e soci nel seminario distrettuale SAPE-SADE, tappa fondamentale in vista dell’anno rotariano 2026-2027.

Un appuntamento partecipato e denso di contenuti, che ha restituito l’immagine di un Rotary dinamico, consapevole e pronto a compiere un salto di qualità. A segnare la giornata è stato soprattutto l’intervento del Governatore eletto Gianfranco Saccomanno, capace di trasformare il momento istituzionale in una chiara piattaforma di visione.

«Il Rotary è una grande famiglia e tutti devono essere coinvolti». È da qui che prende forma l’impostazione del futuro Distretto: una comunità aperta, inclusiva, dove ogni socio è chiamato a essere protagonista. Non un’organizzazione verticistica, ma una rete viva, fondata su partecipazione e senso di appartenenza.

Un concetto ribadito con forza: «Parlo sempre di “nostro anno”, non di “mio anno”. Se facciamo bene, facciamo bene tutti. Se sbagliamo, sbagliamo tutti». Una dichiarazione che archivia ogni logica individualistica e richiama a una responsabilità collettiva.

Nel passaggio di consegne, Saccomanno ha inoltre sottolineato la piena continuità con il Governatore in carica Dino De Marco e con il successore Enzo Defilippo: «Condividiamo tutto, le cose buone e quelle meno buone». Un messaggio che rafforza la solidità del Distretto e la sua capacità di crescere attraverso la collaborazione.

Davanti ai Presidenti eletti, prende forma anche un modello di leadership moderno: «Non serve stare sempre in prima fila. Anche da dietro si può guidare, l’importante è coinvolgere tutti». È la visione di una leadership diffusa, capace di generare partecipazione e costruire valore condiviso.

La squadra distrettuale, costruita unendo esperienza e nuove energie, risponde a una strategia precisa: «Dobbiamo prepararci al futuro, favorire il ricambio e creare nuove opportunità». Una prospettiva che guarda oltre il breve periodo e punta a consolidare una crescita strutturale.

Il passaggio più incisivo, però, arriva quando Saccomanno richiama tutti all’essenza dell’impegno rotariano: «Evitiamo le passerelle. Dobbiamo lavorare per lasciare il segno nei territori». Parole nette, che tracciano una linea operativa chiara: meno apparenza, più concretezza; meno visibilità, più risultati.

Il SAPE-SADE si conferma così uno dei momenti più rilevanti della vita rotariana, perché prepara la futura classe dirigente ad affrontare il proprio ruolo con strumenti e visione. E proprio in questo contesto, l’intervento del Governatore eletto assume un valore strategico, indicando con precisione la direzione da seguire.

Dall’Università della Calabria emerge, dunque, un messaggio forte: il Rotary del futuro sarà sempre più una comunità unita, responsabile e radicata nei territori. Non un insieme di singoli protagonisti, ma una rete capace di incidere concretamente.

Perché il Rotary, come ha ricordato Saccomanno, non è una carica da ricoprire. È un impegno da condividere.