
Un’indagine sui rimborsi per le vetture di servizio scuote il vertice della Regione Calabria. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano nell’edizione di oggi, il presidente Roberto Occhiuto risulterebbe indagato dalla Procura di Roma nell’ambito di un fascicolo relativo a presunte irregolarità nei rimborsi per l’automobile di servizio.
L’ipotesi di reato, sempre secondo il quotidiano, farebbe riferimento all’articolo 640 del codice penale (truffa), con accertamenti su una cifra pari a circa 3.800 euro al mese percepiti per l’utilizzo dell’auto nell’esercizio delle funzioni istituzionali. Parallelamente, viene richiamata anche un’iscrizione nel registro degli indagati a Catanzaro per corruzione e malversazione, in un quadro che – allo stato – è ancora nella fase preliminare delle verifiche.
I rimborsi sotto la lente
Al centro dell’attenzione vi sarebbero i meccanismi di rimborso legati alle vetture di servizio utilizzate dal presidente. Gli inquirenti starebbero verificando la correttezza amministrativa delle procedure e la sussistenza dei presupposti normativi per l’erogazione delle somme contestate.
La cifra indicata – 3.800 euro mensili – rappresenta il nodo principale degli accertamenti. Gli approfondimenti investigativi dovranno chiarire se le somme siano state corrisposte nel rispetto delle disposizioni vigenti oppure se vi siano profili di irregolarità tali da configurare responsabilità penali.
Il contesto politico
La notizia interviene in una fase politicamente delicata per la Calabria, con il presidente impegnato su diversi dossier strategici regionali. L’apertura di un’indagine, pur nella fase preliminare, introduce inevitabili riflessi sul piano istituzionale e mediatico.
Va ricordato che l’iscrizione nel registro degli indagati non costituisce in alcun modo un giudizio di colpevolezza, ma rappresenta un atto dovuto nell’ambito delle verifiche investigative. Saranno gli sviluppi giudiziari a definire con precisione l’eventuale consistenza delle contestazioni.
Gli sviluppi attesi
L’inchiesta romana dovrà ora passare attraverso la fase degli accertamenti documentali e contabili. Qualora emergessero elementi rilevanti, si potrebbe procedere verso la richiesta di rinvio a giudizio; in caso contrario, il procedimento potrebbe concludersi con un’archiviazione.