La politica regionale sta affrontando una profonda revisione dei meccanismi di partecipazione democratica. È in discussione l’istituzione di un sistema di voto telematico dedicato ai cittadini calabresi residenti all’estero per le elezioni regionali, con l’obiettivo di riconnettere la vasta comunità dei migranti con la terra d’origine. Parallelamente, il Consiglio ha lavorato all’adeguamento della legge regionale che disciplina il referendum popolare per l’approvazione dello Statuto regionale. Queste modifiche puntano a snellire le procedure di consultazione e a rendere il testo fondamentale della Regione più aderente alle attuali esigenze amministrative. Il dibattito ha coinvolto anche il principio di “leale collaborazione” con lo Stato centrale, soprattutto in materia di intelligenza artificiale e digitalizzazione dei processi burocratici, temi sui quali la Calabria sta cercando di darsi una normativa d’avanguardia per attrarre investimenti tecnologici.