La sconfitta rimediata contro la Vigor Lamezia ha lasciato ferite profonde in casa amaranto, aprendo ufficialmente una fase di crisi tecnica e ambientale. Il tecnico Rosario Torrisi, visibilmente contrariato per l’atteggiamento della squadra, ha parlato apertamente di “presunzione” e “mancanza di fame”, scusandosi con la città per una prestazione giudicata inaccettabile sotto il profilo dell’impegno. Per correre ai ripari e ritrovare la concentrazione perduta, la società ha optato per una linea dura: da oggi e fino a sabato 28 febbraio, gli allenamenti al centro sportivo Sant’Agata si svolgeranno rigorosamente a porte chiuse. L’obiettivo è isolare il gruppo dalle critiche esterne e lavorare sulla compattezza mentale. Torrisi è stato categorico: “Chi non è pronto a sacrificarsi resta fuori”. La squadra è chiamata a una svolta immediata per non vedere sfumare definitivamente gli obiettivi stagionali, cercando di trasformare la delusione dei tifosi in energia agonistica. La dirigenza, rappresentata dal DG Praticò, ha ribadito che non saranno più tollerati cali di tensione, definendo l’ultimo passo falso come un preoccupante “ritorno al passato” che richiede risposte immediate sul campo.