• 4 Marzo 2026

GS CHANNEL TV

CALABRIA ch.83 /// ROMA ch.79 /// HbbTV ch.68

Presentata la stagione Inda 2026, Giuli: “Tramanda il nostro futuro”

Mar 4, 2026 #adnkronos, #newsregionali

(Adnkronos) – Le musiche di Paolo Fresu per l’'Alcesti' di Filippo Dini, 'Antigone' per l’atto finale del trittico tebano di Robert Carsen e poi la visione dei 'Persiani' di Àlex Ollè, fra i fondatori della Fura dels Baus, col debutto di Alessio Boni al Teatro Greco di Siracusa, e il ritorno dell’Iliade di Giuliano Peparini con Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori. La 61esima Stagione dell’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) al Teatro Greco di Siracusa, dal 13 aprile al 28 giugno 2026, promette grandi emozioni con tre nuove produzioni e una replica dell’allestimento dell’Iliade tratta dal poema di Omero, che costituisce una importante novità di quest’anno. Infatti per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, l’Inda presenta un’anteprima dell’Iliade riservata alle scuole con quattro repliche in scena dal 13 al 16 aprile. Lo spettacolo sarà interpretato dagli allievi e dagli ex allievi della scuola di teatro dell’Inda e dai performer e dagli allievi della Peparini Academy. La Stagione è stata presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e la conferenza si è aperta con una nota inviata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Il meritato successo dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico – sono le parole di Giuli – è il frutto di capacità progettuali e operative non comuni dimostrate in questi anni. Nel 2026 ci sarà un programma intenso e festeggeremo una stagione propizia dell’Inda. Più di un secolo di storia, un’attualità che conferma un successo crescente e una missione istituzionale più che mai consonante con gli intenti più sostanziali del Ministero che ho l’onore di rappresentare. All’Inda – aggiunge- spetta il compito di custodire, tramandare, e far rivivere un elemento essenziale della nostra tradizione, vale a dire del nostro avvenire”.  Dopo il nuovo record di spettatori registrato nel 2025 con oltre 172mila presenze, la 61esima Stagione al Teatro Greco si aprirà l’8 maggio con 'Alcesti' di Euripide, tradotto dal greco da Elena Fabbro messa in scena in coproduzione col Teatro Stabile del Veneto dal direttore dello stesso, Filippo Dini, che interpreterà anche il ruolo di Ferete. A firmare le musiche è Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo per la prima dello spettacolo. A interpretare il ruolo della protagonista sarà Deniz Ozdogan. “Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale – spiega il regista Dini –. Alcesti fa paura perché è la storia di una donna che, spinta soltanto dalla furia beata del suo amore per il marito, sceglie di morire al posto suo. E fa paura perché ritorna dall’Ade. Quattro secoli prima di Cristo, una donna straordinaria si sacrifica per amore e ritorna in vita dalla morte. Penso alla tragedia di Euripide e non posso non pensare, oggi, al percorso della donna nella storia, dall’inizio dei tempi sino ai nostri giorni, alla sua evoluzione, alle sue tragiche morti quotidiane, alla sua possibilità di tornare indietro dall’orrore e poter affrontare finalmente, l’oggetto del suo infinito amore”. 'Alcesti' rimarrà in scena fino al 6 giugno. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.  Il 9 maggio debutterà l’'Antigone' di Sofocle. Dopo i grandi successi con 'Edipo Re' ed 'Edipo a Colono', Robert Carsen chiude il suo personale viaggio a Tebe. Antigone è interpretata da Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice. 'Antigone' resterà in scena fino al 5 giugno. “Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità statale, che è al centro dell'opera – spiega Robert Carsen – continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, politici che cercano di governare attraverso la paura. Ossessionati da se stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma senza alcun progetto particolare per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d'accordo con loro. I greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro – aggiunge – ci insegnano ripetutamente che solo l'amore può spezzare il circolo vizioso dell'odio e dell'incomprensione. In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, questi valori diventano molto difficili da trovare e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai…”.   Il 13 giugno debutta al Teatro Greco di Siracusa Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, che dirigerà 'I Persiani' di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei. “Mettere in scena oggi 'I Persiani' di Eschilo vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente. Guerre, politica, potere e dolore collettivo – sono le parole di Àlex Ollé – Noi non vogliamo cambiare il senso del dramma, ma avvicinarlo allo sguardo del pubblico di oggi. 'I Persiani' racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile. Il cuore della nostra lettura è l’illusione della perpetuità del potere”. La quarta produzione, l’'Iliade, coprodotta' in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, sarà presentata in un doppio allestimento: dal 13 al 16 aprile per quattro date riservate alle scuole con in scena i giovani attori della scuola di teatro dell’Inda e della Peparini Academy, mentre dal 14 al 27 giugno torneranno in scena al Teatro Greco nel ruolo dell’Aedo Vinicio Marchioni, fra i più noti attori italiani, e nel ruolo di Achille Giuseppe Sartori, che da anni recita negli spettacoli dell’Inda. Nel ruolo di Priamo vedremo Alessio Boni, interprete di teatro, e di tanti film e serie tv di successo, al suo debutto al Teatro Greco. In scena anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’Inda e della Peparini Academy. La traduzione dei versi tratti dall’Iliade è di Francesco Morosi, le musiche di Beppe Vessicchio e le coreografie di Giuliano Peparini. “Per me, L’Iliade non è solo un racconto di guerra, ma una riflessione sempre attuale sull’essere umano. È un’opera che parla di onore, potere e violenza, ma anche di ricerca di senso, memoria e fragilità. Temi che attraversano tutte le epoche – spiega Giuliano Peparini. Con questa messa in scena, desidero mettere in evidenza la profonda modernità di Omero. L’Iliade appare come un testo sorprendentemente vicino al nostro presente, sia per le situazioni che descrive sia per i comportamenti umani che mette in gioco. All’interno di questa lettura trova spazio anche una forma di ironia, soprattutto nel modo di osservare i rapporti di potere, i giochi di ego e i meccanismi di dominio”.  Tutte le produzioni al Teatro Greco vedranno coinvolti gli allievi e le allieve dell’Accademia dell’Inda. La Fondazione Inda parteciperà dal 21 giugno al 5 luglio alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’Orecchio di Dionisio, con la messa in scena alcuni episodi delle 'Metamorfosi' di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini. Il manifesto della 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa è firmato da Michelangelo Pistoletto, l’esponente dell’Arte Povera, e oggi uno fra i più importanti artisti contemporanei viventi, che ha realizzato ad hoc un’opera intitolata 'Theater'. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)